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L'obiettivo di Paratici: "Vogliamo una Fiorentina attrattiva, stimolante e internazionale"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 14:30Serie A
di Giacomo Iacobellis

L'obiettivo di Paratici: "Vogliamo una Fiorentina attrattiva, stimolante e internazionale"

Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato anche a Sky Sport a margine della sua presentazione ufficiale. Queste le sue dichiarazioni: "La Fiorentina è una scelta coraggiosa, ma non incosciente. Io ho fatto una scelta coraggiosa, perché ho valutato la proprietà, che è serissima, le infrastrutture, che sono di livello internazionale, e le persone con cui posso lavorare, con le quali mi sono trovato subito in sintonia. Per me è stato facile decidere". In conferenze ha detto che un conto è fare una cosa, un conto è volerla davvero "È un modo di dire e volere le cose. Chi ha fatto sport a un certo livello sa che fare una cosa ha un significato, ma che volerla con tutta la disperazione del mondo ne ha un altro. Siamo in una posizione scomoda. Stiamo facendo meglio, ma per tirarci fuori abbiamo bisogno di volere con disperazione uscire da questo momento e da questa posizione di classifica che non ci competono". Sui rinnovi di Dodo e Fortini: "Fortini è molto giovane, ha sicuramente attenzioni da altri club perché un bravissimo giocatore, che deve ancora formarsi. Dodo invece è un giocatore affermato, che ha già esperienze internazionali alle spalle. Parleremo sicuramente della situazione di entrambi il prima possibile". Sul suo obiettivo: "Io non credo che si debbano fare dei proclami, io credo che le cose si costruiscano piano piano. La prima cosa è toglierci da questa posizione, dobbiamo mettere la testa nel carrarmato per 4 mesi. Non possiamo pensare di risolvere il problema in uno-due risultati, questo è il primo passaggio. Poi dovremo cercare di creare un metodo o modello funzionale alla Fiorentina, alle mie idee ed esperienze. Cercheremo di creare qualcosa di attrattivo, stimolante e internazionale, sfruttando il brand Firenze". Su cosa si porta dietro dalla Premier League: "Quello che posso portare dalla Premier è la spensieratezza nel giocare a calcio e la leggerezza rispetto ad arbitri, media, polemiche che qui da noi durano per tutta la settimana. Sprechiamo un sacco di energie che potremo usare in modo molto più costruttivo. Lo dico facendo mea culpa anche della mia esperienza italiana, dove ne ho abusato. Il fatto di avere facce nuove nello spogliatoio poi è sempre utile per una squadra che sta facendo un certo tipo di percorso".