Francesco Acerbi, il giustiziere di Spalletti in Nazionale. Che è nato nel 1988
“Ma lei sa di che anno è Acerbi?” La domanda era in realtà una risposta. Quella di Luciano Spalletti alla domanda di TMW a marzo scorso, quando si profilava la sfida contro Haaland, disinnescato dal centrale nelle sfide a scontro diretto, che fossero la finale di Champions o lo zero a zero nei gironi di fine 2024. Poi i mesi passano e il tempo fa il suo dovere, con il commissario tecnico che lo convoca, prima. Ma poi è costretto a fare dietrofront. “Acerbi non ha risposto alla convocazione. Questione fisica? No. Ha ripensato a quanto successo intorno a lui. Prendiamo atto e si va avanti. Me l'ha detto per messaggio che non partecipa, io gli ho risposto e ci ho parlato per telefono".
Acerbi qualche mese dopo risponderà così "Mai rifiutata la Nazionale, impossibile dire che non la vorrei più ma, se Gattuso non mi vorrà, non sarà un problema: il mister viene pagato per scegliere e non farò mai polemica. Ho rifiutato la convocazione solo per quella partita. Spalletti non mi aveva chiamato per un anno e, dopo quello che aveva detto, non mi sembrava giusto rispondergli di sì. Se mi ha fatto sentire vecchio? Chi se ne frega, sarò pure vecchio per gli altri ma non per me. Se dovessi ascoltare tutto quello che dicono gli altri avrei smesso a 21 anno o forse non avrei neanche iniziato".
Un rifiuto che porterà al tre a zero in Norvegia e all'esonero di Luciano Spalletti, in una conferenza stampa quasi surreale per come aveva risposto solamente a qualche mese prima. Oggi Francesco Acerbi compie 38 anni.
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