Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Altre Notizie
La Juventus cade a Cagliari. Errori che si ripetono e attacco spuntatoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:36Altre Notizie
di Redazione TMW
fonte Mirko Nicolino per BIANCONERANEWS.IT

La Juventus cade a Cagliari. Errori che si ripetono e attacco spuntato

La Juventus cade a Cagliari denotando vecchi limiti tecnici e mentali nonostante il grande lavoro svolto da Luciano Spalletti Una sconfitta che brucia tantissimo quella maturata dalla Juventus in quel di Cagliari. Non basta il 78% di possesso palla e 18 calci d’angolo ai bianconeri, che ancora una volta, ciclicamente, incappano in uno scivolone contro una “piccola”. Sono tanti ora i punti lasciati per strada contro le ultime della graduatoria, sia durante la gestione Tudor, sia con Spalletti. La squadra è atleticamente in salute e dal punto di vista del palleggio abbastanza pimpante, ma in Sardegna si comprende sin dai primi minuti che c’è ansia e confusione. Non è un caso, infatti, che nella prima frazione di gioco arrivi solo una conclusione verso lo specchio di Caprile, confezionata da Miretti, non proprio uno che dalla distanza faccia caterve di gol. Nella ripresa il copione non cambia e nonostante i cambi, con gli ingressi di elementi tecnici come Zhegrova e Conceicao, i limiti della Juve sono gli stessi che si vedono da inizio stagione. Schemi su punizione falliti in maniera maldestra, crossi infiniti che finiscono quasi sempre sul fondo dall’altra parte del campo, conclusioni centrali. A differenza delle ultime uscite, non è praticamente mai entrato nelle trame di gioco pericolose la punta David, prima e le punte dopo (con l’ingresso aggiuntivo di Openda). Yildiz, l’unico in grado di creare superiorità numerica, non è mai riuscito a trovare una conclusione decisiva, a volte sparando fuori, altri tirando troppo centralmente verso caprile. Il resto sono i soliti errori tecnici in sviluppo e costruzione, alcuni dei quali in situazioni assai propizie. Insomma, tanto possesso, sterile e caotico. In mezzo, una clamorosa dormita (nonostante Bremer in campo e Perin in porta al posto del bistrattato Di Gregorio), che porta al gol del Cagliari su una punizione da centrocampo che sembrava essere tutt’altro che pericolosa. Cose già viste e riviste, come l’incapacità nel finale di organizzare una reazione ordinata per provare quantomeno a portare a casa un pari. Una sconfitta pesantissima, che può avere pesanti ripercussioni mentali in vista delle gare di Benfica e Napoli. Spalletti dovrà essere un bravo psicologo, altrimenti saranno volatili per diabetici.