Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Serie A
Mpasinkatu: "Il Napoli ha tra le mani un potenziale crack. Champions? Sarà dura"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 19:37Serie A
di Pierpaolo Matrone

Mpasinkatu: "Il Napoli ha tra le mani un potenziale crack. Champions? Sarà dura"

Ascolta il podcast
Radio Tutto Napoli /
00:00
/
00:00
Malu Mpasinkatu, intervenuto a Radio Tutto Napoli, ha analizzato il cammino del Napoli tra difficoltà, obiettivi e prospettive. “È stata una stagione discontinua, segnata anche da infortuni pesanti. È vero che le rose sono costruite per reggere le emergenze, ma non sempre il livello tra titolari e alternative è identico. Se mancano i migliori, chi entra prova a non farli rimpiangere, ma se uno è titolare un motivo c’è”, spiega Mpasinkatu. Il dirigente sottolinea anche alcuni passaggi a vuoto: “Il Napoli ha perso punti contro squadre più piccole, cosa che in passato accadeva meno. Anche la sconfitta col PSV Eindhoven e il pari col Copenhagen, in superiorità numerica, non sono da Napoli. L’obiettivo minimo resta la Champions, ma la concorrenza è forte: Juventus e Roma sono vive”. Sguardo poi alla sfida con l’Atalanta, in programma domenica alle 15 al Bluenergy Stadium: “Al di là del ko di Dortmund, è una squadra in salute. Da quando Raffaele Palladino ha preso la guida si è visto un cambiamento. Sarà una partita intensa e Conte dovrà evitare che l’ultima sconfitta europea diventi un tranello mentale”. Capitolo nuovi acquisti, da Alisson Santos a Giovane: “Alisson Santos viene da un mercato, quello portoghese, bravissimo a valorizzare i talenti brasiliani. Al Maradona ha mostrato personalità: se cresce nel lavoro senza palla, può diventare un potenziale crack. Antonio Vergara invece è l’esempio del giovane italiano spesso poco valorizzato: si è fatto trovare pronto, con fame e carattere”.