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Tresoldi apre alla Serie A ma non all'Italia. Fonseca e l'addio al Milan: le top news delle 13TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

Tresoldi apre alla Serie A ma non all'Italia. Fonseca e l'addio al Milan: le top news delle 13

Stagione di grande solidità per Zeki Celik, diventato un punto fermo della Roma sotto la gestione di Gian Piero Gasperini. Il laterale turco ha trovato continuità e spazio, scalando le gerarchie fino a ritagliarsi un ruolo di primo piano nello scacchiere giallorosso. Prestazioni che non sono passate inosservate, soprattutto considerando un contratto in scadenza il 30 giugno 2026. Negli ultimi giorni il suo nome è stato accostato con insistenza alla Juventus, con indiscrezioni che parlavano persino di un’intesa già definita per la prossima estate. A fare chiarezza è intervenuto il suo agente, Fazil Ozdemir, con una nota ufficiale: “Le voci secondo cui Zeki avrebbe raggiunto un accordo con un club non sono accurate. Attualmente gioca per un club importante, ed è naturale che squadre importanti in Italia e Inghilterra mostrino interesse per un giocatore che compete a questo livello e che il suo nome sia associato a tali club. Il suo contratto con la Roma scade a fine stagione; tuttavia, nutre grande rispetto per il club. In questa fase non si concentra su questioni contrattuali o di mercato. La sua piena attenzione e il suo impegno sono rivolti a supportare la Roma nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Riteniamo che tutte le altre questioni saranno affrontate e risolte a tempo debito, in modo professionale e rispettoso". Nato a Cagliari, cresciuto a Gubbio, trasferito in Germania e ora gioca in Belgio. E' un cittadino del mondo l'attaccante del momento Nicolò Tresoldi, che segna a raffica con la maglia del Club Brugge ed è conteso dalla Nazionale tedesca, italiana e volendo pure argentina, viste le origini della madre. Oggi si è raccontato ai microfoni di SportWeek. Queste le sue parole, iniziando dal Milan squadra di cui è sempre stato tifoso: "Un futuro da 9 dei rossoneri? È il sogno che mi spinge a lavorare duramente tutti i giorni. Qui al Bruges mi trovo molto bene, e so anche che la strada davanti è ancora lunga. Però il sogno di giocare nel Milan è qui, dentro la testa. Ci penso ogni mattina non appena mi sveglio". Sulla possibilità di giocare per l'Italia, ammette: "L’Italia è l’Italia, anni fa però ho preso la decisione di giocare per la Germania. Mi hanno mostrato un percorso, mi sono subito sentito amato, anche dalla federazione. Per un giocatore è importante. Da Coverciano non ho mai ricevuto chiamate, dunque per adesso vado avanti con la Germania. Se mi sarei aspettato una chiamata? Sinceramente sì. Comunque sia ho fatto due gol in Champions e tutto… Una chiamata anche solo per conoscerci mi avrebbe fatto piacere". Tredici vittorie consecutive tra Ligue 1, Europa League e Coppa di Francia. Sembra rinata la carriera di Paulo Fonseca da quando siede sulla panchina del Lione. E' ormai alle spalle la brutta esperienza maturata l'anno scorso con il Milan, dove il tecnico portoghese venne esonerato a dicembre con modalità alquanto discutibili. Dopo il pareggio con la Roma del 29 dicembre 2024 Fonseca si presentò in conferenza senza sapere dell'imminente sollevamento dall'incarico e, dopo aver appreso della nomina di Conceicao, dovette confermare l'addio ai giornalisti all'uscita da San Siro dopo il match. Il Milan annunciò poi formalmente il suo licenziamento il giorno successivo, con un comunicato di 31 parole. A tornare sull'episodio è stato lo stesso allenatore, oggi intervistato da The Athletic: "Meritavo più tempo. Il Milan è un club fantastico e mi sono divertito molto. Mi dispiace davvero di non aver avuto tempo: la loro proposta era di cambiare il gioco. Cambiare una cosa che hanno fatto per così tanti anni non è facile; ci vuole tempo, soprattutto in Italia, dove è ancora più difficile, quasi impossibile". E ancora: "Abbiamo fatto partite fantastiche, giocando un calcio davvero buono. Dovevamo essere più costanti, è vero, ma cambiare qualcosa in Italia è davvero difficile". Il Milan si muove in anticipo per rinforzare l’attacco in vista dell’estate e nella lista dei desideri resta in primo piano Moise Kean. Come riferisce l'edizione odierna di Tuttosport, il centravanti della Fiorentina piace molto in via Aldo Rossi: i dirigenti rossoneri hanno già avviato i primi contatti con l’entourage guidato da Alessandro Lucci, ma l’operazione si annuncia complessa. Dal 1° al 15 luglio sarà attiva una clausola rescissoria da 62 milioni di euro, cifra ritenuta elevata dal club milanista. Per questo si studia una formula alternativa: un’offerta tra i 30 e i 35 milioni più una contropartita tecnica. In questo senso potrebbe entrare in gioco Francesco Camarda, talento classe 2008 che intriga la dirigenza viola, oggi guidata dall’Head of Football Fabio Paratici. In caso di cessione di Kean, la Fiorentina dovrebbe infatti intervenire sul mercato per un nuovo attaccante.