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Juventus, Spalletti elogia Yildiz e suona la carica: assalto al GalatasarayTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 06:45Serie A
di Camillo Demichelis

Juventus, Spalletti elogia Yildiz e suona la carica: assalto al Galatasaray

È un Luciano Spalletti carico quello che ha parlato alla vigilia della gara contro il Galatasaray. La Juventus è consapevole che davanti a sé troverà una montagna molto alta da scalare, ma i bianconeri ci proveranno con tutte le loro forze come sottolineato dallo stesso tecnico di Certaldo: "Non è che si possa inventare qualcosa dal niente e trovarsi ad essere qualcosa di diverso perchè a volte viene fatto questo come tentazione. La via d'uscita è sempre essere noi stessi fino in fondo, io ti faccio vedere quello che tu hai fatto fino a questo momento qui perché poi quello che si diceva prima è che a volte non si può piacere a tutti, però è nella mia testa è quello che decido io di che spazio avere di quella cosa o quell'altra. Bisogna essere credibili quando si va a stimolare una presa di coscienza, per me diventa facile andare a fargli vedere o rivisitare mentalmente quei momenti che abbiamo passato insieme, un giochino da fare in generale. C'è un bruttissimo periodo, ma c'è anche un bellissimo periodo che faceva pensare a soluzione ancora più belle e invece si sono fatti dei passi indietro determinati dagli episodi. A volte l'episodio ti mette in condizione, il calcio in generale c'è poco punteggio e spesso viene condizionato da degli episodi. Per quanto mi riguarda entra nella statistica Cagliari, Lecce, ma io devo allenare la possibilità di creare più episodi possibili a favore, io devo allenare quello e quello lo abbiamo fatto. Anche in partite senza risultato però ci siamo comportati come dovevamo ed è la verità. E' questo che ci deve far sentire più convinti e sereni, abbiamo poche chance e ce le vogliamo giocare tutte fino in fondo e sono convinto che i calciatori insieme allo stadio lo faranno vedere. Abbiamo fatto vedere che abbiamo fatto 2-3 goal o che abbiamo creato possibilità di risultati importanti, poi il cliente è scomodo perché parte da quel vantaggio". Spalletti, però, ha chiesto anche il supporto del pubblico per provare a ribaltare il 5-2 dell'andata: "Ci sono partite che non si giocano, si compongono, serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente e abbiamo bisogno degli occhi e del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato e ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Più che il gesto la risolve creando un contesto dove si può usare il gesto tecnico. Sappiamo che il momento è difficile però stavolta glielo chiediamo proprio di starci vicino perchè con loro al nostro fianco diventiamo più forti". Yildiz e Bremer ci saranno. 
 Ieri mattina, Kenan Yildiz e Gleison Bremer hanno lavorato in gruppo e come spiegato da Spalletti il turco ci sarà contro il Galatasaray: "Per noi lui è già un leader anche se molto giovane, un punto di riferimento. Perché lo fa vedere nella serenità che arriva anche nei momenti difficili, quella facilità di andare a esplorare cose nuove quando tutto sembra difficile. ha la caratteristica del leader, quello che salta l'uomo, ma lui proprio caratterialmente ha fatto vedere nell'ultimo periodo la sua volontà di restare e sono segnali che portano ad innalzarlo dal punto di vista di personalità. Lui ci vuole essere in tutte le maniere, ci tiene tanto. Oggi l'allenamento lo ha fatto parziale, ma quando stava uscendo e venuto a dirmi: io ci sono, sono a posto. Voglio raccontarlo per dire la forza di questo ragazzo". Anche il difensore brasiliano è pronto per giocare, come rivelato dal tecnico di Certaldo: "Sarà convocato e potrà essere usato. Lui fa parte della asta bianconera". Infine, Spalletti ha preso le difese di Di Gregorio che ha vissuto giorni difficili: "Noi bisogna sviluppare la capacità di accettare di essere disprezzati, per non dipendere dagli sguardi degli altri e essere liberi. Comincia tutto da lì, smetti di chiederti cosa succederà e comincia a pensare cosa vuoi che accada. Noi a livello di gruppo non diamo in pasto a nessuno quelle che sono le considerazioni e le critiche degli altri, noi dividiamo sempre tutto in parte uguali. Tutte le offese e le critiche ognuno se ne assume un po' la responsabilità, il salvadanaio comune fuori dallo spogliatoio dove si butta quello che succede di bello e quello di brutto, perché diventa un peso più leggero da sopportare e si vede nel modo di scherzare dei ragazzi che incontrano quello preso di mira in quel momento. Il modo di ragionare è quello che io non lo devo far tirare in porta, io non devo perdere quella palla.... si va tutti a ritroso a prenderci le responsabilità di ciò che è successo. Prima del tiro in porta ne sono successe altre 2-3 di situazioni". Le scelte di Spalletti. La Juventus riprende oggi si ritroverà alla Continassa con la mente rivolta alla sfida europea contro il Galatasaray. Una gara delicata, che richiederà massima attenzione e scelte precise da parte di Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero sembra orientato a confermare un assetto offensivo e dinamico per cercare equilibrio e profondità. Tra i pali sarà confermato Di Gregorio, chiamato a dare sicurezza e leadership al reparto arretrato. In difesa si rivedrà Kalulu dal primo minuto, pronto a riprendere posto sulla corsia destra. Al centro della retroguardia spazio alla coppia formata da Gatti e Kelly, mentre Bremer partirà inizialmente dalla panchina come opzione a gara in corso. Sul versante mancino, complice l’assenza di Cambiaso, verrà adattato McKennie, soluzione che garantisce fisicità e spinta. In mezzo al campo la regia sarà affidata a Locatelli, con Koopmeiners e Khephren Thuram ai suoi lati per assicurare qualità negli inserimenti e copertura in fase di non possesso. L’obiettivo sarà quello di mantenere compattezza senza rinunciare alla costruzione dal basso. Davanti, il riferimento centrale sarà David, pronto a guidare l’attacco e a muoversi tra le linee. Sulle fasce agiranno Conceiçao e Yildiz, incaricati di creare superiorità numerica e rifornire l’area con accelerazioni e giocate individuali.