Vlahovic e Spalletti dopo Yildiz e McKennie: la Juventus di oggi dà forma al suo domani
In origine è toccato a Kenan Yildiz. Simbolo presente e futuro, numero 10, colonna tecnica e uomo immagine. Poi a Weston McKennie più recentemente, con in mezzo il bonus Pinsoglio: inevitabile per la Juventus prolungare ed adeguare il contratto dello statunitense al suo nuovo status tecnico all'interno della squadra. Ma i lavori sui rinnovi non sono finiti qui e alla Continassa hanno capito che è questo il momento di accelerare, sul campo ma anche fuori.
E allora ecco Dusan Vlahovic, dal niente. Alzi la mano chi fino a poche settimane fa avrebbe mai potuto immaginare una riapertura di questo genere alla trattativa per il rinnovo. E invece… 6 milioni di euro netti più bonus, questa la proposta avanzata dalla Juventus al suo entourage. Non abbastanza per dire sì, ma sufficiente per un "pensiamoci". La controproposta è superiore, 8 milioni più bonus per sfondare magari il muro dei 10. Riflessioni in corso, ma il clima è cambiato. E non è poco.
Sullo sfondo anche Luciano Spalletti. Nei prossimi giorni, entro la fine della prossima settimana, alla Continassa hanno in programma anche una discussione in merito al futuro col tecnico di Certaldo. Al netto degli ultimi risultati sottotono, l'intenzione della Juventus è quella di andare avanti insieme. Idea che combacia con quelle dell'allenatore, che volentieri resterebbe sulla panchina bianconera. Possibilmente con qualche rassicurazione sul mercato, nonché con un Vlahovic in più.
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