Zauli: "Sono stato un pazzo a lasciare la Juve. Miretti vede il gioco 10 minuti prima degli altri"
Tre anni fra Primavera e Under 23. Il rapporto fra Lamberto Zauli e la Juventus è stato breve ma comunque ricco di soddisfazioni. L'ex tecnico bianconero, e fantasista di Vicenza e Palermo, ha raccontato all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport i vari talenti che ha allenato in passato "E Nicolussi Caviglia, Dragusin, De Winter, Barbieri. Miretti vede il gioco dieci minuti prima degli altri. Fagioli ha il dominio assoluto del pallone. Quanto a Soulé, tanti avversari di Lega Pro a fine partita mi dicevano: 'Mister , questo è di un altro livello'".
L'avventura in bianconero si è però interrotta nel 2022 quando Zauli decide di accettare l'offerta del Sudtirol in Serie B che però non fu felice. Il tecnico ha raccontato il passaggio ai biancorossi bolzanini con rammarico:
"Come mai lasciai la Juve? Perché mi ha chiamato il Sudtirol per la Serie B e io ho accettato la proposta, per ambizione - ricorda - nonostante Manna e Cherubini, i miei dirigenti alla Juve, persone fondamentali nel mio percorso, mi chiedessero di rimanere. Sognavo la scalata, ma al Sudtirol è tutto finito prima di cominciare, per incomprensioni. Con il senno di poi, ho sbagliato. Anzi, sono stato un pazzo. Non si lascia la Juve"
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