L'attore Ascanio Pacelli non ci sta: "Bastoni pessimo esempio. Var? cazz**a atomica"
La notte non ha placato le polemiche per il rosso che La Penna ha sventolato a metà del primo tempo in faccia a Kalulu e che ha condizionato pesantemente il derby d'Italia tra Inter e Juventus, vinto per 3-2 dai nerazzurri grazie al gol al 90' realizzato da Piotr Zielinski. Per commentare la partita è intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb il noto attore, imprenditore e showman italiano Ascanio Pacelli.
Ripartiamo dall'episodio incriminato: cosa ne pensa del rosso a Kalulu?
"Tutti parlano di episodio vergognoso, anche persone molto più competenti di me. E dirò di più: l'arbitro può sbagliare, fa parte del gioco. Ma è assurdo che il VAR possa intervenire sul rosso diretto ma sui due gialli no. E' una cazz**a atomica che ha cambiato tutta la partita: si è passati a 10 giocatori in campo per la Juve e 11 dell'Inter, anziché il contrario. Ma la cosa più grave è la faccia e l'esultanza di Bastoni dopo aver millantato in una scenetta ridicola. Io mi auguro una giustizia nei suoi confronti e da tifoso della Nazionale italiana penso che lui non meriti di indossare la maglia azzurra per ciò che ha fatto. Ha dato un pessimo esempio a tutti i giovani che cercano di arrivare a giocare in Serie A e nell'Italia. Purtroppo la partita alla fine è andata male, ma si va avanti".
Cosa si aspetta da Rocchi dopo le parole di Chiellini?
"Chiellini ha detto parole vere. Poi è chiaro che nell'arco di 40 anni tutte le squadre siano state favorite: Juve, Inter, Milan, Roma, Lazio… ma prima non c'era il VAR, adesso c'è e va usato bene. Questa cosa è sbagliata, fa male proprio allo sport e al messaggio che dovrebbe trasmettere. Poi ora cambieranno la regola ma non va comunque bene".
Venendo a questioni di campo: soddisfatto del carattere mostrato dalla Juventus?
"La Juve ha fatto una bella partita, come le ultime che sta facendo da circa due mesi. Come al solito manca però il contributo degli attaccanti perché Openda e David sono due fantasmi. Facciamo gol grazie a Locatelli, ha Cambiaso che ha recuperato dall'autogol, con McKennie, Kalulu, Bremer, ma non con le punte. Quello che mi dispiace è che di fronte ad un'emergenza già evidente a ottobre la società non sia riuscita a dare a Spalletti un centravanti, anche uno svincolato o un esubero come lo era Dzeko alla Fiorentina, che ci avrebbe potuto dare una mano. A questo punto pescherei dalla Next Gen, tanto questi due non segnano. Il carattere della Juve resta comunque da 10 e lode: tutto è cambiato dalla gara di Bologna. Ora serve fare punti però, altrimenti rischiamo di star fuori dalle Coppe".
Con che stato d'animo si prepara adesso il playoff di Champions contro il Galatasaray?
"Con la determinazione e la rabbia agonistica che ha sempre mostrato nelle ultime partite. Come detto però rimane il problema gol: la squadra tiene la palla, crea tante occasioni ma che alla fine non concretizza. Non so cosa si inventerà il povero Spalletti".
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