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Elkann chiama Gravina dopo il rosso a Kalulu. McTominay rinnova? Le top news delle 18TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:00Serie A
di Niccolò Righi

Elkann chiama Gravina dopo il rosso a Kalulu. McTominay rinnova? Le top news delle 18

Francesco Pio Esposito, attaccante dell'Inter autore del gol del momentaneo 2-1 di ieri sera nella sfida contro la Juventus, ha parlato a SportMediaset: "Ci sono stati tanti momenti molto diversi all'interno della partita. Gli episodi nel calcio spostano gli equilibri, noi siamo stati bravi a stare sul pezzo dopo la mazzata del 2-2 e portarla a casa alla fine è stato importantissimo". Il rosso a Kalulu? "Personalmente non l'ho rivisto, ho festeggiato la vittoria e sono rientrato negli spogliatoi. Non mi va di commentare errori o non errori arbitrali, io parlo della prestazione e basta". Oggi nel mirino ci finisce Alessandro Bastoni, ma il problema va ben oltre il difensore dell'Inter. C'è urgenza di cambiare il protocollo VAR, un concetto del quale sono consapevoli i vertici arbitrali, a partire dal designatore Gianluca Rocchi. Che il centrale nerazzurro abbia simulato o meno, poco cambia: il problema è diffuso ed accentuato da quando il VAR è presente, con i giocatori di Serie A sempre più abituati ad accentuare determinati contatti. E qualcuno di loro con le sue dichiarazioni ha fatto intendere come si stia creando una cattiva abitudine. "Se in area ti senti toccare, il più delle volte non resti in piedi, vai giù. Lo vedi fare agli altri e lo fai anche tu", aveva dichiarato per esempio Alexis Saelemaekers in una intervista recente al Corriere della Sera. "Talvolta si rimane a terra più a lungo aspettando che venga richiamata l'attenzione dell'arbitro. Non è che in quei momenti stai troppo a pensare", aveva aggiunto il giocatore rossonero. Più recenti le parole di Antonio Vergara, in seguito alla partita vinta dal Napoli contro il Genoa: "Il rigore c'è, appena ho sentito il contatto ho pensato "ah, che gioia"". L'agente ha poi precisato che il suo assistito si riferiva solamente alla felicità di aver guadagnato un rigore, ma anche in quel caso si trattava di un tocco molto leggero, rispetto alla caduta. Gli esempi fra le simulazioni non mancano: si pensi per esempio a quella di Parisi della Fiorentina nella sfida di ieri contro il Como, sul tocco di Addai. Il problema è diffuso: oggi tocca a Bastoni, domani ad altri, ma non è più un problema di singoli giocatori che simulano. Scott McTominay sarà uno dei grandi assenti della super sfida di questa sera al Maradona fra Napoli e Roma. Proprio nelle ore in cui il club azzurro deve fare i conti con l'ennesima assenza stagionale, questa volta del suo giocatore più rappresentativo, la dirigenza porta avanti le questioni legate al suo rinnovo del contratto in modo da renderlo sempre più simbolo tecnico e d'immagine della squadra. Lo scrive il Corriere dello Sport che spiega come a inizio di questa settimana l'agente del centrocampista scozzese, Colin Murdock, sia sbarcato in Italia. Un primo incontro col direttore sportivo Giovanni Manna, si legge, è già andato incontro ed è servito per porre le basi del prolungamento dello scozzese il cui attuale accordo scadrà nel giugno del 2028. Il Napoli ha tutta l'intenzione di programmare il futuro attorno a lui e in linea di principio sembra esserci una condivisione di intenti con l'entourage dell'ex Manchester United. Il prolungamento del contratto fino al 2030, insomma, sembra essere più che una semplice suggestione. Dopo l'incontro dei giorni scorsi è possibile che ce ne siano altri a stretto giro di posta, con McTominay che oltre ad essere il punto fermo del presente potrebbe diventare anche il simbolo del futuro del Napoli. John Elkann, presidente di Exor, la holding che controlla la Juventus, ha voluto manifestare le proprie preoccupazioni al presidente Gabriele Gravina, dopo la partita con l'Inter e le polemiche per il rosso a Pierre Kalulu. Elkann, secondo quanto si apprende, ha espresso forte disappunto per i numerosi e ripetuti errori arbitrali e sollecitando l'individuazione di soluzioni efficaci volte a migliorare il sistema e a garantire l'integrità e la credibilità del calcio italiano. Elkann ha anche espresso vicinanza e pieno sostegno al club e alla squadra. Pioggia di insulti e minacce sui social nei confronti del difensore dell’Inter Alessandro Bastoni e di sua moglie Camilla Bresciani, all’indomani dell’episodio che ha portato all’espulsione di Kalulu nella sfida contro la Juventus. Dopo la partita, sui profili Instagram del calciatore nerazzurro e della consorte sono comparsi centinaia di messaggi offensivi, alcuni dei quali con toni gravissimi. “Povero bambino che ha un padre così schifoso”, “Che bello quando morirai insieme ai tuoi figli”: sono soltanto due esempi dei numerosi commenti apparsi nelle ultime ore sotto le loro foto più recenti. Una vera e propria ondata d’odio che ha spinto la coppia a prendere provvedimenti, decidendo di limitare e successivamente chiudere la possibilità di commentare i propri post, nel tentativo di arginare ulteriori attacchi. Hellas Verona in silenzio stampa, al Tardini non parlerà né Sammarco né la dirigenza dopo il 2-1 maturato al 92'. La motivazione di questa scelta è stata spiegata a microfoni spenti: gli scaligeri sostengono sia stata perpetrata un'ingiustizia nei confronti non solo del club, ma anche di tifosi e città. Il riferimento è ovviamente al rosso sventolato a Orban dopo dieci minuti: l'attaccante ha protestato in modo scomposto per un fallo non concesso e subito il sig. Pairetto ha estratto il cartellino rosso.