La prima di Tudor contro l'Arsenal sarà un vero e proprio incubo col Tottenham
Igor Tudor è diventato ufficialmente il traghettatore ideale per le squadre in crisi. Ha rilanciato la Juventus, adesso ci prova il Tottenham, dopo il cambio in panchina da Thomas Frank al tecnico croato. La sua campagna in bianconero non è stata certo un successo in questa stagione, ci riproverà però in Premier League in una piazza che è una vera e propria polveriera. In campionato, però, dove la situazione è più che in bilico e dove lo spettro della Championship non è poi così distante. Dall'altra parte, la Champions League, dove Frank aveva condotto gli Spurs ad altissima quota. Un paradosso.
Adesso inizia però l'era Tudor. E la prima è delicatissima, perché i Lilywhites si troveranno ad affrontare la sfida contro l'Arsenal primo in classifica di Mikel Arteta. Contro i Gunners in volo, nel North-London Derby. Non poteva avere un inizio peggiore, più delicato e più difficile Tudor, nella sua nuova avventura inglese. Ma come sarà il Suo Tottenham? Come giocherà la formazione del 47enne croato?
Il suo 3-4-2-1 non è uno schema estraneo alla rosa del Tottenham visto che anche Frank aveva già schierato così talvolta gli Spurs. L'idea è quella di creare un undici 'tipo' e attorno a quello ruotare le alternative. Ovviamente Vicario tra i pali, il neoacquisto Souza, preso dal Santos a gennaio, potrebbe subito trovare spazio sull'out mancino (aspettando Udogie) con Spence sulla destra. Tre dietro, Danso o Gray (ma Romero quando tornerà), Dragusin e Van de Ven, non dovrebbero esserci grandi dubbi almeno nella gara del debutto. Davanti ritroverà Kolo Muani, Xavi Simons agirà forse con lui alle spalle di Solanke (aspettando Kudus sulla trequarti e Richarlison davanti). E in mezzo al campo, attendendo Bentancur e Bergvall, Sarr e Palhinha. Quante assenze, quanti forfait. Sarà subito emergenza con l'Arsenal. Peggio di così...
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