Tudor riparte del Tottenham. Un mese dopo l'ultimo grande gesto verso la Juventus
Igor Tudor è pronto a ripartire dal Tottenham. Nella giornata di ieri il club londinese ha sciolto le riserve e ha deciso di puntare sul manager croato fino al termine della stagione per sostituire Thomas Frank. Per prendere il posto di un allenatore che ha fatto benissimo nella phase league di Champions, ma che in Premier dopo gli ultimi risultati negativi ha fatto sprofondare gli spurs fino al 16esimo posto.
Per Tudor i primi impegni saranno tutt'altro che banali: tra otto giorni la sfida più attesa dell'anno, il derby contro la capolista Arsenal. Poi altre due partite tutte made in London contro Fulham e Crystal Palace prima della sfida al Liverpool e dello scontro salvezza contro il Nottingham che saranno intervallate dagli ottavi di Champions. Dopo queste gare - e a quel punto saremo già a fine marzo - si saprà qualcosa in più su quel che sarà di Tudor. Se resterà solo un traghettatore o se con lui il Tottenham inizierà a programmare anche il futuro.
Del resto per Tudor anche l'avventura alla Juventus era iniziata con l'etichetta di tecnico ad interim. Era lo scorso anno, eravamo un po' più avanti nella stagione quando il club bianconero decide di esonerare Thiago Motta per far spazio al ritorno del manager croato. L'impatto fu positivo, 18 punti in nove gare permisero alla Juventus di rientrare tra le prime quattro in classifica e a Tudor il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2027. Una firma che arrivò prima dell'inizio del Mondiale per Club. Negli Stati Uniti però l'avventura dei bianconeri finirà presto, sconfitti agli ottavi di finale dal Real Madrid per 1-0. Ovvero con lo stesso punteggio con cui le merengues hanno battuto lo scorso 22 ottobre la Juve in Champions, la penultima gara di Tudor sulla panchina bianconera.
L'allenatore classe '78 verrà esonerato cinque giorni più tardi, all'indomani della sconfitta contro la Lazio. "Grazie di tutto, mister. Ti auguro il meglio per il futuro", scrisse a caldo sui social Kenan Yildiz. E quel futuro oggi per Tudor si chiama Tottenham, un club che arriva non prima di un ultimo grande gesto del croato nei confronti della Juventus. Già ,perché già un mese fa il manager di Spalato decise di risolvere il suo contratto coi bianconeri permettendo alla Juventus di risparmiare circa otto milioni di euro. Una mano tesa tutt'altro che scontata, anche perché allora quella del Tottenham non era nemmeno un'ipotesi remota.











