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Inter-Juve, Corriere della Sera: "Arbitro minacciato di morte, La Penna denuncia"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 07:18Rassegna stampa
di Yvonne Alessandro

Inter-Juve, Corriere della Sera: "Arbitro minacciato di morte, La Penna denuncia"

L'indomani di Inter-Juventus (3-2) è stata una tempesta di insulti e minacce social ricevute da Federico La Penna, l'arbitro che ha diretto il Derby d'Italia e che ha indignato la tifoseria bianconera e non solo per la svista avuta sul doppio giallo e conseguente espulsione di Kalulu per fallo dubbio su Bastoni. "Arbitro minacciato di morte", il titolo da pelle d'oca che campeggia in taglio basso e in prima pagina sul Corriere della Sera. I messaggi ricevuti, tra i più disparati: "Ti sparo", "ti ammazzo", ti veniamo a cercare, sappiamo dove vivi". Ma il direttore di gara sezione Roma ha reagito di petto alla vicenda, sporgendo denuncia alla Polizia Postale. Le indagini sono in corso, i commenti sui propri profili social tutta materia documentabile. Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, è intervenuto poi sul caso Bastoni ieri in occasione dell'assemblea di Lega Calcio Serie A: "La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c'è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto. Ci troviamo di fronte a un errore di un giovane, ma chi non è ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant'anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato. Ha sbagliato, lo riconosco, ma l'anno scorso abbiamo perso lo scudetto per un punto e c'è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma, non abbiamo fatto polemica. Quest'anno l'Inter è intervenuta in una sola occasione, dopo Napoli-Inter, in cui fu assegnato un calcio di rigore poi dichiarato non giusto. Dobbiamo fare delle riflessioni, dagli arbitri alle società, ai giocatori, fino alla Federazione. Voi giornalisti traete le vostre conclusioni dagli atti che vedete e valutate, dalle dichiarazioni che i protagonisti fanno. Non dico cosa dovete fare, ma quello che avviene in Italia avviene anche all'estero, dobbiamo riflettere: magari inasprendo le pene, ma per tutti, nei confronti dei tesserati. E parlo di pene pecuniarie, smesso si va oltre le righe anche nel comportamento verbale. È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire. Ma è compito anche dell'associazione calciatori, spesso noto ignoranza del regolamento".