Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Inter, Marotta difende Bastoni. QS in prima pagina: "Minacce social a La Penna"

Inter, Marotta difende Bastoni. QS in prima pagina: "Minacce social a La Penna"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Yvonne Alessandro
Oggi alle 07:38Rassegna stampa
Yvonne Alessandro

Inter-Juventus non sembra avere fine. Non tanto la partita, terminata 3-2 per i nerazzurri, quanto le polemiche per la tanto discussa espulsione per doppia ammonizione di Kalulu e le conseguenze che ha lasciato. "Inter, Marotta difende Bastoni. Minacce social a La Penna", il titolo di spalla a sinistra nell'edizione odierna del Quotidiano Sportivo.

Infatti da un lato Alessandro Bastoni, difensore nerazzurro, che ha reagito al minimo contatto di Kalulu con una reazione accentuata per indurre l'arbitro a espellere il giocatore della Juve, è stato bersagliato sui social. Così come la moglie. Insulti, minacce di morte, stesso benservito riservato anche al direttore di gara La Penna appunto, che ha invece sporto denuncia alla Polizia Postale.

Intervenuto ieri a margine della riunione in Lega Serie A, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha commentato: "La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c'è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto. Ci troviamo di fronte a un errore di un giovane, ma chi non è ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant'anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato. Ha sbagliato, lo riconosco, ma l'anno scorso abbiamo perso lo scudetto per un punto e c'è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma, non abbiamo fatto polemica. Quest'anno l'Inter è intervenuta in una sola occasione, dopo Napoli-Inter, in cui fu assegnato un calcio di rigore poi dichiarato non giusto. Dobbiamo fare delle riflessioni, dagli arbitri alle società, ai giocatori, fino alla Federazione. Voi giornalisti traete le vostre conclusioni dagli atti che vedete e valutate, dalle dichiarazioni che i protagonisti fanno. Non dico cosa dovete fare, ma quello che avviene in Italia avviene anche all'estero, dobbiamo riflettere: magari inasprendo le pene, ma per tutti, nei confronti dei tesserati. E parlo di pene pecuniarie, smesso si va oltre le righe anche nel comportamento verbale. È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire. Ma è compito anche dell'associazione calciatori, spesso noto ignoranza del regolamento".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile