La Penna minacciato dopo Inter-Juventus. Le forze dell’ordine: "Rimanga a casa"
Minacce di morte, insulti e intimidazioni sui social. È questo il clima che sta vivendo Federico La Penna, l'arbitro romano che ha diretto Inter-Juventus, dopo la controversa espulsione di Kalulu per doppia ammonizione a seguito di un presunto fallo su Bastoni, decisione condizionata dalla simulazione del difensore nerazzurro.
Messaggi come "ti sparo", "ti ammazzo", "ti veniamo a cercare, sappiamo dove abiti" hanno spinto il direttore di gara a sporgere denuncia alla Polizia Postale. Nel mirino degli hater non c'è solo lui, ma anche la sua famiglia, composta dalla moglie e due figlie.
La situazione è talmente preoccupante, scrive Il Messaggero, che sia le forze dell'ordine sia l'Associazione Italiana Arbitri gli hanno consigliato di evitare, nei prossimi giorni, luoghi affollati dove potrebbe essere riconosciuto. La Procura di Roma, con il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, avvierà un fascicolo d'indagine non appena riceverà gli atti. Per ora le minacce restano circoscritte ai social, senza episodi fisici, ma bastano e avanzano per allarmare chi di dovere.
Il designatore Gianluca Rocchi lo terrà fermo un solo turno, non come punizione ma per permettergli di ritrovare la serenità. Forte la reazione dell'AIA: il vicepresidente Massini ha lanciato un appello pubblico, sottolineando come "un arbitro che deve avere paura per la propria famiglia a causa di una decisione presa in campo è qualcosa che deve indignare tutti, senza distinzioni".
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