La Juve mette a bilancio la plusvalenza per Alberto Costa: affare separato da quello Joao Mario
La Juventus mette a bilancio la plusvalenza derivante dalla cessione di Alberto Costa al Porto, affare formalmente separato dall’acquisto di Joao Mario, sempre dal club portoghese, e come tale capace di generare plusvalenze. È quanto si evince, scrive Calcio e Finanza, dalla relazione semestrale consolidata al 31 dicembre 2025, nella quale il club bianconero ha fornito alcune precisazioni in merito.
In particolare, gli affari risalgono all’estate scorsa: Costa è stato ceduto ai Dragoes per 15 milioni di euro, mentre Joao Mario - oggi al Bologna - è passato alla Juventus a titolo definitivo per 11,4 milioni di euro.
Al netto del conguaglio monetario (circa 3 milioni di euro), la Juventus aggiunge: “Tali operazioni – sulla base degli approfondimenti effettuati – risultano qualificabili come separate e distinte dal punto di vista sia contrattuale sia sostanziale. Diversamente, ai sensi dello IAS 38 che regola la materia, laddove le operazioni fossero considerate permute e laddove anche solo uno dei due requisiti (sostanza commerciale e attendibile misurazione del fair value) necessari per la contabilizzazione delle operazioni al fair value (e, quindi, con rilevazione dell’impatto positivo a conto economico menzionato sopra) non fosse ritenuto soddisfatto, le operazioni non potrebbero essere rilevate al fair value”. Di conseguenza, la cessione di Alberto Costa ha portato a una plusvalenza di oltre 2,4 milioni di euro.
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