McKennie: "Juve, potevo andarmene un anno e mezzo fa, qui mi sento a casa"
Il centrocampista della Juventus, Weston McKennie, ha parlato al podcast "The Cooligans", raccontando alcuni passaggi del percorso fatto a Torino. “Il mio periodo alla Juventus è stato un ottovolante di emozioni" - le sue parole - ". Mi sono sempre sentito a casa qui. Mi sono sempre sentito come se appartenessi a questo posto. Avrei potuto prendere la via facile quando la Juventus voleva vendermi un anno e mezzo fa".
Poi ha aggiunto: "Nel momento in cui mi si voleva cedere avrei potuto dire: 'Ok, non mi volete qui, me ne vado'. Ma io sapevo di poter giocare in questa squadra e di poter tornare titolare. Sapevo che non sarebbe stato un percorso semplice: magari stare in panchina, allenarmi durissimo ogni giorno. Ma ero disposto a farlo. A volte devi capire che le cose non sono sempre facili e non ti vengono regalate. Quando hai le spalle al muro, non puoi più tornare indietro. Puoi solo andare avanti".
L'americano ha spiegato come l'esperienza in Italia lo abbia fatto crescere anche mentalmente: "Essere qui mi ha insegnato molto. Mentalmente, mi ha insegnato molto. Quando sei con le spalle al muro, vai avanti, abbassi la testa e lavori. Anche per la mia maturità, in generale. È la cultura italiana e penso di essere cresciuto sotto questo aspetto".
All'orizzonte per lui c'è un appuntamento decisamente particolare: una Coppa del Mondo da giocare da padrone di casa, visto che si giocherà fra Stati Uniti, Canada e Messico. Riguardo al prossimo Mondiale ha spiegato: "Non sono qualcuno che pensa così tanto avanti, sono uno che guarda giorno per giorno ed a partita per partita. Non direi di avere un'aspettativa particolare di dove potremmo arrivare perché alla fine il nostro obiettivo, proprio come qualsiasi squadra che gioca in quel torneo, è quello di andare là fuori e provare a vincere. Come atleti questo è ciò che stiamo andando lì per provare a fare".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






