Cherki costava 2 milioni da quindicenne. Solo una squadra lo prenderebbe ora in Italia
Rayan Cherki era a un passo dal Milan nel 2018, ma la politica societaria rossonera e le richieste di commissioni dell'agente bloccarono tutto (QUI trovate la storia). Può essere un rimpianto, ma la domanda va oltre: in questo momento ci sarebbe una società che può spendere due milioni di euro (di commissioni) per un quindicenne, seppur promettente che sia?
Forse in questo momento una c'è, ed è la Juventus. Che negli ultimi anni ha deciso per un cambio di rotta chiaro nelle giovanili, cercando di anticipare le avversarie su giocatori giovanissimi e attirandoli a sé. Un processo iniziato da Giovanni Manna e che ora è diventato quasi prassi. Un colpo all'anno: Soulé nel 2020, Huijsen nel 2021, Yildiz nel 2022. Si potrebbero aggiungere Iling Junior e Barrenechea, sicuramente meno fortunati nel prosieguo della loro carriera, oppure Dragusin e Muharemovic.
La Juventus ora lavora investendo cifre importanti sui giovani. Perché, ed è chiaro, rappresentano un patrimonio del club: se vanno male, può capitare. Licina e Oboavwoduo sono i prossimi che possono crescere esponenzialmente, magari tramite un prestito. Cherki rappresenta un rimpianto, questo è certo, ma la Juve sta lavorando bene per cercare di rendersi più sostenibile. E prima o poi troverà un altro Yildiz.
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