Calciomercato Juventus, il futuro di Boga e Openda. Un Panzer per l'attacco
Nicolò Tresoldi entra nel radar bianconero come possibile colpo di prospettiva: e costa anche poco. Giovane, europeo, in crescita costante:
La Juventus continua a muoversi con pazienza chirurgica anche sul fronte offensivo. Tra i profili monitorati per il futuro dell’attacco spunta Nicolò Tresoldi, classe 2004, oggi al Club Bruges, uno di quei centravanti moderni che non vivono solo d’area di rigore.
Nato a Cagliari ma cresciuto nel calcio tedesco, Tresoldi è un attaccante “ibrido”: non solo finalizzatore, ma anche giocatore di connessione. Movimento continuo, attacco della profondità, fisico, buona tecnica nello stretto. In Belgio ha già iniziato a lasciare il segno, con numeri in crescita e la sensazione di un percorso ancora lontano dal suo punto massimo.
Alla Continassa il suo nome viene seguito con attenzione crescente: non è ancora una trattativa, ma un’idea concreta dentro la nuova filosofia bianconera fatta di giovani pronti a crescere dentro un sistema strutturato. Il contratto lungo (fino al 2029) e la valutazione già intorno ai 25 milioni raccontano di un profilo “low cost” ma in continua crescita, ancora accessibile rispetto ai grandi bomber sul mercato europeo. Un colpo da fare prima di subito, dunque, perché il futuro dell’attacco non si costruisce solo con i nomi pesanti, ma con quelli che possono diventarlo.
Fabrizio Romano: Juve, decisioni già prese. Boga blindato, Openda ai saluti e rivoluzione tra i pali
La Juventus accelera, sceglie, taglia.
Jeremie Boga è diventato molto più di una sorpresa. È una risposta. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, giornalista esperto di calciomercato, i bianconeri sono pronti ad attivare il riscatto da circa 5 milioni di euro nelle prossime settimane, senza aspettare oltre. Troppi gli occhi addosso, troppe le squadre pronte a inserirsi.
E allora la Juve stringe, anticipa, chiude. Perché quando un giocatore rinasce così, lasciarlo andare sarebbe un errore che a Torino non vogliono permettersi. Dall’altra parte c’è Loïs Openda. E qui il tono cambia, si fa freddo. La Juventus ha già iniziato a guardarsi intorno per trovargli una nuova destinazione. Un investimento pesante, quasi 50 milioni tra costi complessivi, che non ha dato le risposte attese.
Il verdetto, di fatto, è già arrivato: si cerca una via d’uscita, anche complicata, ma necessaria. In mezzo resta sospeso Jonathan David. Non promosso, non bocciato. Un equilibrio fragile, destinato a spezzarsi solo davanti alle logiche del mercato: offerte, occasioni, incastri.
E poi c’è la porta. Un capitolo che profuma di svolta. La Juventus vuole cambiare pelle, vuole un numero uno vero, uno di quelli che non si discutono ma si riconoscono. I contatti sono già partiti, le riflessioni pure.
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