Chiarodia: "Desidero giocare per l'Italia. Papà mi ha trasmesso la passione per la Juventus"
Fabio Chiarodia è alla sua terza stagione al Borussia Moenchengladbach. L'italiano, perno dell'U21 di Silvio Baldini, si è raccontato a GianlucaDiMarzio.com, parlando degli inizi della sua avventura con le nazionali azzurre: "Un osservatore italiano parlò con i miei genitori, proponendomi di giocare nella nazionale italiana Under 15. Accettai subito, era un sogno per me giocare per l'Italia".
Suo padre è stato fondamentale.
"Papà mi ha trasmesso anche la passione per la Juventus. Incontrare Chiellini, il mio idolo, è stato spettacolare. Siamo entrambi mancini, anche se forse, nello stile di gioco, assomiglio di più a Bonucci, perché mi piace impostare l'azione. Ma Chiellini ha giocato nella Juve per non so quanti anni, quindi ovviamente è un giocatore di altissimo livello e prendo molta ispirazione da lui".
Lei è stato anche 4 mesi ai box per infortunio.
"È stato sicuramente un periodo di apprendimento. Era il mio primo infortunio, ma mi ha aiutato a temprare me stesso e ho messo su cinque o sei chili di massa muscolare. Ci sono quattro partite da giocare e vogliamo vincerle tutte. Questa partita è molto importante per noi: è un po' come una prima piccola finale. Il più difficile da marcare tra quelli incontrati è Harry Kane, perché non è solo molto tecnico ma anche molto forte fisicamente. Direi che è quasi un'eccezione nel mondo dei centravanti. Giocare contro di lui è fantastico".
Come si trova con l'Under 21?
"Quando siamo tutti insieme, ad esempio a pranzo o a cena, i cellulari sono vietati. Ed è meglio così perché creiamo un gruppo e impariamo a conoscerci".
Punta alla Nazionale?
"Il mio desiderio è giocare per l'Italia. Ci ho sempre pensato. Giocare per la nazionale maggiore credo sia il sogno di ogni bambino italiano, sarebbe più che un onore. Ora dobbiamo andare agli Europei Under 21, ma dobbiamo ancora qualificarci matematicamente".
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