FIGC, Buonfiglio studia la fattibilità del commissariamento. E anche l'AIA rischia
La possibilità di un commissariamento della Figc sta assumendo contorni sempre più nitidi a causa del caos generato dall'inchiesta della Procura di Milano. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, pur avendo espresso in precedenza scetticismo sull'utilità di tale misura, secondo il Corriere della Sera ha avviato consultazioni con esperti giuristi per valutare la fattibilità tecnica dell'intervento.
La prudenza di Buonfiglio sarebbe dettata sia dalla volontà di non commettere passi falsi che dall'eventualità di un possibile ricorso al Tar da parte del presidente dimissionario Gabriele Gravina, tuttora in carica per l'ordinaria amministrazione. La situazione è ulteriormente complicata dalle vicende interne all'Aia, con il designatore Gianluca Rocchi che si è autosospeso in attesa del suo interrogatorio e sarà sostituito temporaneamente da una figura ad interim (favoriti per la scelta Domenico Celi e Maurizio Ciampi).
Parallelamente, la giustizia sportiva attende di ricevere gli atti dalla magistratura milanese per decidere se riaprire i fascicoli d'indagine. Nel frattempo, la Procura federale sta già esaminando un nuovo esposto riguardante il designatore di Serie C Daniele Orsato. Il quadro complessivo di instabilità potrebbe portare anche al commissariamento della stessa associazione arbitrali qualora venisse confermata l'inibizione per Antonio Zappi, un atto che Gravina potrebbe gestire come procedura urgente nonostante le proprie dimissioni.
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