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Roma, il crollo della difesa e il dato che inchioda Gasp: solo +1 rispetto a un anno faTUTTO mercato WEB
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lunedì 6 aprile 2026, 09:30Serie A
di Raimondo De Magistris

Roma, il crollo della difesa e il dato che inchioda Gasp: solo +1 rispetto a un anno fa

I tempi in cui la Roma aveva la miglior difesa della Serie A sembrano ormai un lontano ricordo. Nelle ultime dieci partite la squadra di Gian Piero Gasperini ha incassato sedici reti, cinque solo ieri sera in una sfida contro l'Inter che ha evidenziato tutti i limiti della retroguardia giallorossa. Se nella prima parte di stagione la squadra capitolina segnava poco ma subiva ancora meno, nella seconda con Malen ha segnato un po' di più ma ha perso tutti i suoi equilibri difensivi. Si va dai 0.6 gol a partita subiti delle prime 21 gare di campionato alle 1.6 reti incassate delle ultime dieci. "Le valutazioni le farò con la società precise e chiare. Non credo che questa squadra vada ricostruita, ma va rinforzata. Ha una base evidente, stiamo pagando anche delle assenze molto lunghe e ripetute. La squadra continuerà a fare il suo dovere al meglio, ma pensare di buttare per aria il gruppo per me è una follia. Va rinforzato, questo sì, probabilmente bisogna migliorarlo", ha dichiarato Gasperini al termine del match. E' chiaro però che la gara di ieri rischia di incidere non poco sul cammino dei giallorossi. Sulle ambizioni quanto sull'umore. Dovesse battere l'Udinese, oggi il Como di Fabregas scapperebbe a più sei a sette giornate dalla fine. Una distanza importante a questo punto della stagione anche perché, nel mezzo, c'è quella Juventus che da qui a fine maggio farà di tutto e di più per non restare fuori dalle prime quattro posizioni. L'ultima partita della Roma in Champions League è datata 6 marzo 2019. A questo punto, difficile credere che la squadra giallorossa ci tornerà dal prossimo settembre. Nella stagione che porterà con sé anche l'anno del centenario. La cronaca dice che la squadra è letteralmente crollata da fine gennaio in poi, che le ultime dieci giornate hanno portato in dote più sconfitte che vittorie. I 54 punti conquistati in 31 partite non sono un cammino da Champions, un solo punto in più rispetto a un anno fa a sette turni dalla fine. Solo che allora la prima parte di stagione era stata letteralmente buttata via col prematuro saluto a De Rossi e la fallimentare scelta Juric, mentre stavolta proprio l'avvio di stagione lasciava spazio a ben altre speranze. Sogni che da un paio di mesi a questa parte si sono infranti su una difesa troppo fragile per sorreggerli.