Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Serie A
Ulivieri: "Malagò prossimo presidente FIGC? Vanno bene tutti, ma capiamo prima il programma"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 10:15Serie A
di Tommaso Bonan

Ulivieri: "Malagò prossimo presidente FIGC? Vanno bene tutti, ma capiamo prima il programma"

"Bisogna cambiare il sistema radicalmente? Probabilmente no. C'è da studiarci sopra e affrontare i problemi principali che ha il nostro calcio, dal punto di vista del talento. Noi come allenatori abbiamo avuto una storia importante. Anche in questo campionato del mondo abbiamo Ancelotti, Montella e Cannavaro. Ci dispiace che non ci sia Gattuso. Allenatore straniero? Mi è stata messa addosso anche questa, mai detto. Credo che per la Nazionale ci voglia un allenatore italiano. Abbiamo avuto Bearzot, Lippi. La nostra è una Nazionale che ogni 25 anni vince. Sia nel 1982 sia nel 2006 abbiamo avuto la fortuna di trovare calciatori al massimo della condizione e al tempo stesso campioni". Così Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC), ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sulla crisi sistemica del calcio italiano, dopo la terza mancata qualificazione di fila a un Mondiale. "Abbiamo le nazionali giovanili maschili e femminili che vincono, che giocano bene, che fanno risultati. La criticità sta nel passaggio da queste categorie alle prime squadre di Serie A. Questi giovani, per mille motivi, non riescono a fare questo passaggio. Sarà colpa degli allenatori che devono vincere in ogni modo o delle società, però il momento critico è questo. Bisognerà trovare una soluzione". Sarebbe accettabile l'imposizione di una regola per cui bisognerà schierare almeno un numero minimo di italiani? "Non si può fare. A noi ci garberebbe, ci sembrerebbe una strada, ma è impercorribile. Vorrebbe dire limitare gli stranieri. Bisogna fare tutte quelle cose che sono possibili in base ai regolamenti dell'UEFA e della FIFA, altrimenti si va fuori dai campionati". Le proprietà straniere: "Qui potremmo vedere di fare qualcosa, ma qui diventano norme anche governative. Ad esempio, almeno il 50% delle proprietà rimanga italiano. Proprietà straniere hanno a meno cuore la maglia azzurra? Probabilmente sì. Appena arrivano, non hanno interesse di questo genere. Poi ci sono casi e casi: penso a Rocco Commisso un innamorato del calcio italiano. Ma di queste proprietà straniere si conosce pochissimo". Elezioni del 22 giugno: Assoallenatori per chi voterà? "A oggi dico per nessuno: non ci sono candidati, deve cominciare la campagna elettorale di chi si vuole candidare. Noi e l'Assocalciatori siamo in attesa. Malagò andrebbe bene? Ci vanno bene tutti, vorremmo vedere il programma".