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Mazinho, benino al Lecce retrocesso. Poi quarto straniero alla Fiorentina: meglio a USA 94TUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 05:00Nato Oggi...
di Andrea Losapio

Mazinho, benino al Lecce retrocesso. Poi quarto straniero alla Fiorentina: meglio a USA 94

Nell'estate del 1990, Iomar do Nascimento, per tutti Mazinho, aveva 24 anni . Il procuratore Giovanni Branchini, che all'epoca gestiva praticamente tutti i calciatori brasiliani sul mercato italiano, gli aprì due porte: Lecce e Pescara. Alla fine scelse il Salento. In giallorosso Mazinho collezionò 34 presenze sotto la guida di Zibì Boniek, diventando il motore del centrocampo: centrocampista di rottura, capace anche di segnare due reti. Non bastò però a salvare il Lecce dalla retrocessione in Serie B. Il figlio Thiago è nato proprio lì, nell'ospedale di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. La seconda stagione italiana lo vide alla Fiorentina, ma durò poco. L'esonero di Lazaroni e l'arrivo di Gigi Radice cambiarono gli equilibri, e a fine anno Mazinho si ritrovò ad essere il quarto straniero in rosa in un campionato che ne consentiva solo tre. La strada era segnata: tornò in Brasile, al Palmeiras, con l'obiettivo di riconquistare la Nazionale e arrivare al Mondiale. A USA '94, Mazinho fu titolare in Brasile-Italia, vinta dalla Seleção ai rigori. Non si fermò finita la carriera da calciatore. Nel 2009 allenò l'Aris Salonicco in Grecia, poi provò il ruolo di direttore sportivo, un'esperienza che però non lo convinse: troppo rumore intorno, troppa gente, poca serenità. A quel punto Thiago e Rafinha erano pronti al grande salto.