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Palladino e la Juventus, un intreccio mai davvero chiuso: era tra i candidati al post-TudorTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 11:19Serie A
di Pierpaolo Matrone

Palladino e la Juventus, un intreccio mai davvero chiuso: era tra i candidati al post-Tudor

Il rapporto tra Raffaele Palladino e la Juventus continua a somigliare a un filo che non si è mai spezzato davvero. Un rapporto fatto di suggestioni, contatti mai concretizzati e incroci in campo che hanno spesso premiato l’attuale allenatore dell’Atalanta. I numeri raccontano che Palladino, nelle ultime tre sfide contro la formazione bianconera, non ha mai perso: due vittorie e un pareggio. Un dato che diventa ancora più significativo se si pensa che le sue squadre, spesso meno attrezzate sulla carta, sono riuscite a imporsi con identità e coraggio. Non si tratta di un caso isolato. Nella stagione scorsa, quando guidava la Fiorentina, Palladino ha contribuito in maniera decisiva a interrompere il percorso di Thiago Motta, mentre il 5 febbraio ha eliminato dalla Coppa Italia la Juventus di Luciano Spalletti, indirizzando la stagione dei bianconeri verso un epilogo senza trofei. Il suo nome era stato preso in considerazione anche dalla dirigenza juventina dopo l’addio di Igor Tudor, con il direttore tecnico François Modesto tra i principali sostenitori della sua candidatura. A scriverlo è Tuttosport. Alla fine, però, la scelta è ricaduta su Spalletti, ritenuto più pronto per una piazza come quella bianconera. Nel frattempo, Palladino ha accettato la sfida di Bergamo, raccogliendo l’eredità pesante di Gian Piero Gasperini e provando a rilanciare un’Atalanta in cerca di certezze. Oggi la corsa alla Champions resta aperta e il suo lavoro non passa inosservato. La Juventus osserva, e anche se il presente è altrove, il futuro potrebbe riservare un nuovo capitolo di questa storia mai davvero chiusa.