Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Il Due di Piccari
Inter match point. La doppia firma di Spalletti. Milan, Max involuzioneTUTTO mercato WEB
Oggi alle 08:56Il Due di Piccari
di Marco Piccari

Inter match point. La doppia firma di Spalletti. Milan, Max involuzione

Come tutte le settimane torna la rubrica del direttore di Tmwradio Marco Piccari, che analizza i temi principali della 32ª giornata di serie A Due di Cuori Grande prova dell’Inter e splendida vittoria contro un ottimo Como. I nerazzurri hanno saputo soffrire e reagire in una partita molto complicata, conquistando i tre punti, lo scudetto e il cuore dei tifosi. Il Como ha mostrato qualità e difetti, giocando un bel calcio, ma l’Inter ha dimostrato la forza di una grande squadra che vuole vincere. Una prova importante, con il momento chiave rappresentato dal gol di Thuram allo scadere del primo tempo: una rete che ha dato la scossa al gruppo nerazzurro, sotto di due gol. I ragazzi di Chivu sono rimasti aggrappati alla partita con tenacia e grande maturità. Una vittoria che chiude la lotta scudetto. Nella giornata in cui Sinner conquista il Masters di Montecarlo e torna numero uno al mondo, l’Inter realizza il match point in Serie A. Storie vincenti. Grande giornata anche per Luciano Spalletti, che si prende tutto: il cuore dei tifosi, lo spogliatoio e tre punti pesantissimi. Prima il rinnovo, suggellato da parole che hanno toccato corde profonde: un discorso sentito, quasi paterno, capace di entrare nel profondo dei calciatori. Poi il campo, dove la Juve ha risposto da vera squadra. Contro l’Atalanta non è stata una partita semplice, anzi: i ragazzi hanno sofferto, stretto i denti e difeso con ordine, mostrando quel carattere che spesso fa la differenza nelle partite che contano. Una vittoria pesante per la Juve, con la doppia firma di Spalletti: rinnovo e quarto posto. La corsa alla Champions continua, ma una cosa è certa: con l’uomo di Certaldo si può costruire la Juve del futuro e andare oltre la fine. Due di Picche Il Milan si ferma ancora e, stavolta, il segnale è ancora più preoccupante. La seconda sconfitta consecutiva contro l’Udinese certifica un momento nero che va oltre il risultato: due partite senza segnare e una media di un gol a partita nelle ultime otto. Numeri che raccontano un attacco sterile, ma soprattutto una squadra senza idee. I giocatori di qualità, quelli chiamati a fare la differenza, sono apparsi svuotati, incapaci di inventare, di saltare l’uomo, di dare una direzione alla manovra. Il 4-3-3 proposto da Allegri è rimasto sulla carta: nessun movimento codificato e zero automatismi. I giocatori non sapevano cosa fare. Il Milan è in caduta e questo finale conferma che la squadra ha vissuto soprattutto sui risultati della prima parte di stagione e sulle giocate dei singoli. La crescita non si è vista, anzi: è stata più evidente una “Max involuzione”. Ma tranquilli, anche questa volta si parlerà di rosa non all’altezza e della società per trovare una giustificazione. Una narrazione che semplifica e copre, ma che regge fino a un certo punto. Perché, in una stagione con un solo grande impegno, senza pesanti distrazioni europee, vedere una squadra così povera di gioco pesa il doppio. E apre Max interrogativi che vanno ben oltre il valore dei singoli. Jolly I jolly li hanno pescati Juve e Inter. I bianconeri, nel mazzo, trovano Boga, che segna il gol partita. L’ex Atalanta realizza una rete pesantissima per la corsa Champions: quattro reti per lui e cinque punti portati alla Juve. Determinante. L’Inter, nel momento di maggiore sofferenza, con il Como avanti di due gol, trova Thuram, che nel primo tempo realizza il gol chiave per la rimonta e per lo scudetto. La sua rete rianima la squadra, che poi dilaga nella ripresa. La scossa.