Cairo: "Sono ancora aperto alla cessione del Torino. Derby? Ci tenevamo, si è visto"
Urbano Cairo, presidente del Torino, si è soffermato su vari argomenti riguardante il club che dirige, nella chiacchierata con i giornalisti presenti a margine dell'evento a Montecarlo dedicato ai 30 anni dell'agenzia P&P Sports Management di Federico Pastorello.
Tra i temi trattati da Cairo, anche il 2-2 nel derby contro la Juventus che ha definitivamente tagliato le gambe ai cugini in bianconero nella corsa Champions: "Più che uno sfizio, era un derby al quale tenevamo tantissimo. L'abbiamo fatto con grande voglia e determinazione: dopo un primo tempo contratto, anche grazie ai cambi di D'Aversa la squadra ha dato segnali molto forti e questo ci fa contenti. Abbiamo vinto poche volte, però il segnale era di una squadra che voleva fortissimamente il risultato. La stagione è stata a due velocità, altalenante. Poi è arrivato D'Aversa e ha fatto bene, giocandosela sempre con grande determinazione e capacità di gestire il gruppo e mettere i giocatori al posto giusto. La stagione è stata recuperata, non ti rende orgoglioso ma l'abbiamo chiusa al 12° posto: non era l'obiettivo iniziale, ho fatto investimenti importanti, qualcuno purtroppo non ha dato ma per essere stata una stagione così complicata si è chiuso discretamente".
Cairo ne ha anche approfittato per ribadire la sua volontà di farsi da parte e di cedere il Torino: "Continuo ad essere aperto e non chiedo chissà cosa: se arriva qualcuno che ha voglia e disponibilità economiche, mi faccio da parte. Ho fatto 21 anni e mi sono divertito, ci sono tante cose belle che mi legano al Toro. Magari vendo e vengo a vedere il Toro in Maratona, dopo aver scelto uno talmente bravo che farà meglio di me".
Clicca qui per leggere l'integrale
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






