Graziani: "Cairo mi ha detto di voler vendere il Torino. E sono disponibile a entrarci"
L'ex centravanti Francesco 'Ciccio' Graziani ha rivelato un pensiero di Urbano Cairo, presidente del Torino, nel corso di una chiacchierata con l'edizione di oggi di Tuttosport. Nella quale però parte dal campo, che per i granata significa derby contro la Juventus domenica sera: "Sarebbe bello se venisse fuori un risultato positivo. Il valore di un derby esula dalla classifica, il popolo granata sicuramente tirerebbe fuori un 'grazie'. Bisogna vivere di presente e futuro, c'è un DS, Petrachi, che non solo è bravo ma anche tifoso del Toro".
A proposito di futuro del Torino, prosegue così nelle sue riflessioni Graziani: "Non mi importa quanti giocatori vanno o restano, ma che la squadra sia competitiva e raggiunga traguardi migliori. Magari attraverso un settore giovanile che possa produrre talenti". Su un singolo dell'attacco, Simeone, aggiunge quindi: "Mi auguro che faccia gol anche domenica. Il suo lo ha fatto, è stato tra i più positivi".
Quindi Graziani racconta della sua visita al Filadelfia: "Sono andato dentro, ho salutato D'Aversa e preso un caffè con lui. Poi sono stato invitato a salutare la squadra, del resto l'ultima volta avevo portato bene. Ho chiesto loro di regalarsi e regalarci una domenica fantastica".
In conclusione Graziani si sofferma poi sulle continue contestazioni contro Cairo da parte dei tifosi del Torino: "Siamo a un punto di non ritorno, vedo una partita del Toro in tv e sembra tornato il Covid. L'unica cosa che può succedere è che questa società un domani sia appetibile per essere presa da altri. A me Cairo ha detto più volte di voler vendere il Torino, ma che nessuno gli prospettasse l'acquisto. Va considerato il valore del brand, Cairo ha quasi voglia di vendere. Ma se non arriva chi compra, come fa? Bisogna ritrovare pace nel mondo granata. Il presidente ha le sue responsabilità, ma sarebbe bello che il tifoso capisse che così non si può andare avanti. Il mio è un grido d'allarme. Sono disponibile a fare qualcosa, a entrare nel Torino se mi venisse chiesto".











