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Juventus, Spalletti risponde alle domande dei bambini: "Cuore e testa fanno la differenza"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:07Serie A
di Andrea Piras

Juventus, Spalletti risponde alle domande dei bambini: "Cuore e testa fanno la differenza"

Conferenza stampa speciale per Luciano Spalletti. Il tecnico della Juventus ha risposto alle domande di giovani giornalisti "A me il calcio diverte tantissimo. Mi divertiva quando ero bambino. Pensa che io ero convinto che quando tornavo a scuola dovevo fare i compiti subito, avevo trovato questa soluzione perché dopo mi rimaneva più tempo per divertirmi. Se invece le lezioni le rimandavo alla sera quando rientravo mi sembrava sempre di avere un tempo più limitato e stretto. Quando mi chiedevano cosa volessi per regalo, io chiedevo sempre un pallone. Ora mi diverte ancora perché poi sono stato fortunatissimo. Da giocatore e allenatore sono stato in tutti gli spogliatoi di tutte le categorie del calcio". Quale è stata la decisione più difficile durante una partita? "Ne ho prese diverse di decisioni difficili perché io penso sempre di avere a che fare e tratto tutti da persone grandi. Questo perché penso che parlare al cuore delle persone e all'intelligenza delle persone ci faccia diventare più bravi di quello che è il nostro livello. Il cuore e la testa sono le cose che fanno la differenza su qualsiasi percorso e in qualsiasi obiettivo si abbia". Come fa a farsi capire con tanti giocatori che parlano lingue diverse? "So solo un po' di inglese ma poco poco. Ma ogni tanto per essere in confidenza, per arrivare al cuore e sorprendere un calciatore, una frase bisogna impararla. Una frase, un complimento da dirgli". Hai mai allenato dei bambini? "Ho iniziato ad allenare bambini di 14 anni. Un po' più grandi di voi. E con loro mi sono trovato benissimo". La lezione più grande che ha imparato da una sconfitta? "Le sconfitte diventano tali solo ne non ti insegnano niente. Se riesci ad avere una reazione a fare dei ragionamenti e riesci ad essere voglioso e ricerchi una soluzione di quello che ti è successo, è segno che ti ha insegnato qualcosa. Sia sconfitte che vittorie sono cose che non ti porterai dietro quando sarai grande. Ti porterai come sei arrivato alla sconfitta e come sei arrivato alla vittoria. E' durante il percorso che per arrivare alla sconfitta e la vittoria che c'è la qualità delle cose".