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Ci ha davvero superato anche la Turchia? Il confronto coi dieci migliori colpi della Serie A: il dato finale dice che...TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 00:00Editoriale
di Raimondo De Magistris

Ci ha davvero superato anche la Turchia? Il confronto coi dieci migliori colpi della Serie A: il dato finale dice che...

Accomunate da una candidatura congiunta per Euro 2032, Italia e Turchia sono guidate da Federazione sempre più legate anno dopo anno. Si lavora insieme nella speranza che tra meno di sei anni gli stadi del nostro stivale possano essere all'altezza di quelli turchi, si stringono sempre più affari anche perché anno dopo anno questi due campionati danno l'impressione di essere sempre più livellati. Nella scorsa Champions il Galatasaray ha fatto più strada di Inter e Juventus, ha eliminato proprio i bianconeri nella fase spareggi. Solo a Istanbul le notizie di trasferimenti, i rumors, creano più attesa che a Roma, a Milano o a Napoli. L'accoglienza per le grandi star sembra un po' la nostra di 20-30 anni addietro: se a Peretola per Mastantuono c'erano oltre 600 tifosi della Fiorentina, all'aeroporto Atatürk di Istanbul erano in migliaia per salutare Dusan Vlahovic prima che lo facesse Vincenzo Italiano. E la smobilitazione dei supporters del Trabzonspor per Mohamed Salah? Stavolta la trebisonda l'hanno persa per davvero: sotto le scalette dell'aereo erano in 25mila e ancor di più allo stadio quando il campione egiziano ha formalmente firmato il suo contratto. “In tre giorni dall’arrivo di Salah, abbiamo già coperto più della metà di un anno del suo stipendio. Abbiamo guadagnato 10 milioni di euro dagli abbonamenti e non abbiamo ancora i dati delle magliette!", ha dichiarato il presidente Ertuğrul Doğan. L'impressione è che oggi la Super Lig possa permettersi colpi mediaticamente più importanti dei nostri. Che il nostro calcio, una volta l'epicentro del calciomercato, anno dopo anno si stia spostando sempre più verso la periferia e oggi sia stato sopravanzato anche dalle big di Istanbul. Ma in termini di potenza economica siamo davvero scivolati dietro anche alla Turchia?

I dieci migliori acquisti della Super Lig

Le big turche hanno messo sotto contratto alcuni dei calciatori più importanti tra quelli senza contratto. L'accordo mediaticamente più importante è stato quello tra Mohamed Salah e il Trabzonspor, subito dopo quello tra Dusan Vlahovic e il Besiktas. Prima ancora però i dirigenti delle aquile nere hanno accontentato Vincenzo Italiano mettendo sotto contratto Leandro Trossard, un affare con l'Arsenal da circa 18 milioni di euro, il terzino Kassoum Ouattara e il portiere tedesco Alexander Nübel. Praticamente fermo il Galatasaray che ha preso il mediano Lesley Ugochukwu, sogna un grande giocatore offensivo e oggi tratta calciatori come Rafael Leao, Gabriel Martinelli e Kevin De Bruyne. Letteralmente scatenato il Fenerbahce che ha prima soffiato Mason Greenwood alla Roma definendo l'acquisto (fin qui) più costoso del calciomercato turco e poi ha ingaggiato Nathan Aké e Vedat Muriqi. Soprattutto Romelu Lukaku.

I dieci migliori acquisti della Serie A

Passiamo ora ai nostri club e lo facciamo - esattamente come per la Turchia - setacciando solo i volti nuovi. Senza prendere in considerazione i calciatori riscattati. L'acquisto più importante è stato definito dal Milan, circa 70 milioni di euro per il portoghese Goncalo Ramos. Poi altri 50 per Diego Moreira, classe 2004 che arriva oggi dallo Strasburgo La Juventus ne ha spesi oltre 40 per Randal Kolo Muani e 32 per Kerim Alajbegovic. E poi ancora: 60 milioni equamente divisi sono stati spesi dalle due milanesi per Djed Spence e Mario Gila, la Roma è arrivata a sborsare circa 35 milioni per Santiago Castro, il Como una trentina per Trevoh Chalobah. L'Inter un anno dopo Akanji (riscattato) ha portato a casa un altro calciatore del grande City di Guardiola come John Stones, la Fiorentina ha deciso di rilanciare il suo progetto con investimenti per oltre 100 milioni di euro: Arthur Atta l'uomo copertina.

Il confronto dice che...

In Italia non è sbarcato un Mohamed Salah e la Roma, oggi in trattativa con Mora, avrebbe volentieri preso un mese e mezzo fa Greewood che ha scelto il Fenerbahce soprattutto perché da Istanbul hanno messo sul piatto un ingaggio da dieci milioni a stagione. E qui emerge il primo dato eloquente: per gli acquisti copertina i 3-4 club più importanti di Turchia (solo loro) mettono sul piatto ingaggi che in Serie A non pagano nemmeno Juventus, Inter e Milan. Osimhen a quelle cifre non potrebbe mai tornare in Serie A, Vlahovic è andato in Turchia soprattutto perché il Besiktas offriva molto più della Juventus (di Comolli). Però sotto questa patina di grandi colpi a effetto il nostro calciomercato continua a muovere molti più soldi di quello turco: la Serie A ha fin qui definito acquisti per oltre 980 milioni di euro, la Super Lig per 275. In Italia il disavanzo acquisti/cessioni è oggi di 413 milioni di euro, in Turchia di 191 milioni. In Serie A dopo Cristiano Ronaldo abbiamo praticamente smesso di definire colpi sensazionali. La metodologia dei fondi d'investimento americani ha apparentemente preso il sopravvento, mentre in Turchia ci si concede ancora il lusso di sognare il grande nome senza badare troppo a quel che sarà. Non troppe star, ma 4-5 ogni anno per alimentare la passione e la crescita del movimento. Segue un trend opposto la Serie A, una decrescita non troppo felice perché solo in sporadici casi si porta avanti un calciomercato più ragionato. Vero infatti che per i calciatori con gli ingaggi più alti abbiamo deciso di alzare bandiera bianca, ma poi siamo 'bravissimi' a sperperare soldi in altri modi strapagando cartellini di giocatori presto ai margini del progetto.

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