Juventus, definitive le condanne a tre ultras dei Drughi per l'inchiesta 'Last Banner'
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Pierpaolo Matrone
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22.10.2026 13:22Serie A
Ultimo atto dell'inchiesta "Last Banner": irrevocabili le condanne per tre esponenti del tifo organizzato bianconero coinvolti nel procedimento.
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Diventano definitive le condanne nei confronti di tre ultras della Juventus coinvolti nell'inchiesta "Last Banner", avviata nel 2019 dopo una denuncia presentata dalla stessa società bianconera. La Corte di Cassazione - si legge su La Repubblica - ha chiuso il procedimento e la procura ha successivamente emesso gli ordini di carcerazione. Geraldo "Dino" Mocciola, storico leader dei Drughi, dovrebbe scontare otto anni di carcere, al netto del periodo già trascorso in custodia cautelare, e si è consegnato ieri sera a Pescara. Già arrestati invece Sergio Genre e Salvatore Cava.
Genre e Cava arrestati: definitive le rispettive condanne
Per Sergio Genre è diventata irrevocabile la condanna a quattro anni e sei mesi, mentre per Salvatore Cava la pena è di quattro anni e sette mesi. I tre imputati avevano presentato ricorso in Cassazione dopo l'Appello bis, che aveva rideterminato le pene, ma durante l'udienza di lunedì hanno depositato la rinuncia, rendendo così definitive le condanne. L'indagine della Digos aveva riguardato le frange estreme del tifo juventino e contestato, a vario titolo, accuse che comprendevano estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata."Last Banner", riconosciuta l'associazione per delinquere nel tifo organizzato
Uno degli elementi centrali della vicenda riguarda il riconoscimento del reato di associazione per delinquere applicato alle dinamiche della tifoseria organizzata. Secondo quanto accertato nel procedimento, durante la stagione 2018-2019 alcuni vertici dei Drughi avrebbero coordinato iniziative finalizzate a esercitare pressioni sulla Juventus, tra scioperi del tifo, cori razzisti e minacce. L'obiettivo era condizionare le decisioni della società e riottenere alcuni benefici, compresi biglietti per le trasferte e altri privilegi precedentemente revocati. Con la conclusione del percorso giudiziario diventano ora irrevocabili le condanne dei tre ultras coinvolti.Altre notizie
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