Spalletti e la società: Carnevali perfetto ma il ritiro...
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Luca Calamai
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Oggi alle 21:45Serie A
autore Luca Calamai
31.10.2026 21:45Serie A
Il tecnico non ha mai amato i ritiri punitivi e ha sempre cercato di evitarli, Stavolta ha dovuto accettare la decisione del club
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Come è l'umore di Luciano Spalletti alla vigilia della sfida con il Napoli? Una gara, ricordiamolo, che potrebbe segnare il suo destino alla Juve? La risposta è: sereno-variabile. Il tecnico di Certaldo è un uomo che ama il confronto anche acceso. Che ama andare dritto in faccia ai problemi per cercare di risolverli il più velocemente possibile. Stavolta, facendo probabilmente violenza al suo carattere, ha scelto nella conferenza stampa della vigilia, il basso profilo. Come insegnano sui banchi del Supercorso di Coverciano. Ma è una calma apparente. Spalletti ha bisogno di risposte immediate. Ha bisogna soprattutto di capire se il gruppo squadra ha ancora fiducia in lui.
CARNEVALI BENE, CARNEVALI BENINO
Il tecnico toscano ha avuto parole di elogio per il comportamento in questo momento di crisi del Direttore Generale. Spalletti ha un buon dialogo con Carnevali. Tra di loro c'é rispetto, Massimo rispetto. L'allenatore della Juve ha apprezzato la discesa in campo della società dopo la disfatta di Marassi. Non ha mai amato, invece, i ritiri punitivi. Come ha spiegato: "quando non sono felice mi piace stare con la mia famiglia, con i miei amici, con i miei cani". Questa decisione di Carnevali, insomma, l'ha subita. Fa parte del gioco. Ma fosse stato per lui la squadra magari avrebbe fatto doppio allenamento ma non sarebbe andata in ritiro.FRASI RASSICURANTI
Nessuno si aspetti uno Spalletti impaurito contro il Napoli. Anzi, è proprio in questi momenti difficili che il tecnico di Certaldo riesce a dare il meglio. La sfida con Allegri gli regala ulteriore energia. Tra i due c'é stima e amicizia. Sono entrambi ruvidi, con la battuta pronta. L'allenatore bianconero ha risposto in maniera fredda a chi gli chiedeva se avesse avuto dalla società frasi rassicuranti. Nella sua storia gli è capitato di sentirsi pubblicamente rassicurato e poche settimane dopo si è ritrovato con la lettera di licenziamento in mano. Su questo fronte quindi non si aspettava niente di più delle solite frasi di circostanza.Altre notizie
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