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Tacchinardi striglia la Juve: "I giocatori devono dare di più. Brutta partita di Kolo Muani"

autore
Yvonne Alessandro
Oggi alle 09:08Serie A
autore Yvonne Alessandro
14.10.2026 09:08Serie A
L'ex centrocampista bianconero Alessio Tacchinardi ha rilasciato un'intervista a TuttoSport in vista dell'impegno in Europa League domani della Juventus in casa del Celta Vigo: "Oggi mi sembrano avere meno qualità, meno fantasia, forse un po’ di solidità in più. Quella che abbiamo affrontato nel 2000 sfruttava una spinta incredibile da parte del pubblico: era una bolgia, e ti facevano male", ha ricordato.

Attenzione

"Una partita difficile, durissima. A noi avevano fatto una testa così...", ha rincarato la dose Tacchinardi, riflettendo le difficoltà nelle quali potrebbero imbattersi gli uomini di Luciano Spalletti al Balaídos. Specialmente dopo il deludente 1-1 maturato contro il Cagliari in campionato, sul quale l'ex giocatore è tornato: "La mia critica è ai giocatori, non a Spalletti. Con rispetto: devono dare di più. E devono ripartire dagli ultimi venti minuti, durante i quali hanno giocato con un veleno addosso diverso. Poi magari possiamo parlare della tattica...".

Il "finto" 9 bacchettato

C'è un aspetto necessario e da trovare: "Fame", secondo l'opinione di Tacchinardi. "A me pare che Spalletti ce l’abbia ancora, ma nei calciatori non vedo la ferocia". Poi l'ultimo giudizio su Randal Kolo Muani, che a due passi dalla porta e da Caprile è andato a sbattere contro la traversa, peccando di cinismo: "L’ho criticato perché tecnicamente ha fatto una brutta partita. Ma Randal non è una prima punta, e incastrarlo in questa Juventus, per come gioca, è di una difficoltà estrema. L’area, il francese, non la riempie mai. E se le difese sono schierate fa fatica ed è insofferente".

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