Audero: "Potevo tornare alla Juventus. Il Como ha preso Sanchez senza dirmi niente"
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Alessio Del Lungo
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Oggi alle 11:41Serie A
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14.10.2026 11:41Serie A
L'estremo difensore è rammaricato invece per quanto riguarda l'avventura all'Inter: "Mi sarebbe piaciuto andare avanti".
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Emil Audero, portiere del Rayo Vallecano, ha raccontato a Gianluca Di Marzio un retroscena legato a un possibile ritorno alla Juventus in estate: "Avevano preso in considerazione me e altri portieri, poi la trattativa non si è conclusa per diversi motivi. Io ero soltanto in attesa di capire quale potesse essere la soluzione migliore, mi allenavo per essere pronto a tutto".
L'Inter della seconda stella
Audero parla poi di quanto vissuto in nerazzurro: "Un altro capitolo molto bello. Ho ritrovato giocatori come Barella, Dimarco e Bastoni, con cui ci conosciamo dall’Under 15, mi sono trovato bene con uno spogliatoio di ottime persone, oltre che ottimi giocatori. Quell’Inter ha espresso un calcio tra i migliori che abbia visto. La sua forza era l’amicizia all’interno dello spogliatoio. Più forte la Juve di Allegri o l'Inter di Inzaghi? Domanda tosta. Come singoli la Juve, come collettivo l’Inter. Mi vengono in mente tante partite sporche della Juve vinte grazie alle giocate individuali; quell’Inter, invece, aveva un modo di giocare da squadra veramente impressionante. Mi sarebbe piaciuto andare avanti, ma avevo percepito che non sarebbe andata così. Mi è spiaciuto perché mi trovavo molto bene, ma sono scelte della società. Li ringrazierò sempre per le esperienze di quell'annata, come l’esordio in Champions".La Spagna
Audero ha scelto di ripartire dal Rayo Vallecano: "È cambiato tutto l’ultimo giorno di mercato, quando il Como ha preso Sanchez senza che nessuno mi avesse detto niente. Quelli che erano i miei piani così sono cambiati, perché c’è un abisso tra fare il secondo e fare il terzo. Mi è arrivata un’offerta che ho accettato immediatamente, nonostante fosse tutto nuovo. Sono contento della scelta che ho fatto, vivo in una città bellissima come Madrid, in un ambiente molto familiare: è una società molto umile, passionale e legata al popolo. Mi sto trovando molto bene".Altre notizie
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