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Francesco Farioli all'esame di italiano. Ma la sua carriera difficilmente passerà dalla A

autore
Andrea Losapio
Oggi alle 07:08Serie A
autore Andrea Losapio
04.11.2026 07:08Serie A
Francesco Farioli, nei suoi anni fuori dall'Italia, ha sempre pensato di volere ritornarci, in Serie A. C'era andato molto vicino quando lo Spezia lo aveva preso in considerazione, ma c'era un problema: non aveva il patentino e, non essendo un ex calciatore famoso, i salvacondotti per lui non erano percorribili. Avrebbe accettato, ma non si poteva per la legge italiana. Eppure l'anno prima aveva rifiutato il Fenerbahce, quando allenava l'Alanyaspor.

Altissimi e Paesi Bassi

Dopo l'Alanyaspor ha deciso di andare a Nizza, dove ha fatto più che discretamente, tanto che la squadra non prendeva quasi mai gol, rimanendo prima per lungo tempo. Poi l'Ajax, un capolavoro assoluto sporcato dalle ultime cinque giornate in cui lo psicodramma ha avuto la meglio e, probabilmente, non ha portato le nostre squadre come Atalanta o Fiorentina a puntare su di lui. In quel momento però l'idea era già cambiata, rimanere all'estero era l'opportunità più interessante, magari con un progetto solido.

Come Andre Villas Boas

A pensarci ci ha pensato il presidente del Porto, ricostruendo una squadra che era arrivata lontanissima dallo Sporting di Lisbona. L'anno scorso ha vinto la Liga e non è detto che non succeda quest'anno, visto che è primo in classifica. Obiettivamente può essere un uomo da qualunque squadra, in qualsiasi lega. Ed è per questo che l'Italia difficilmente lo vedrà troppo presto.

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