Wiafe giocava in Primavera 2 l'anno scorso. Come mai i giovani non sono presi in considerazione?
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Andrea Losapio
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autore Andrea Losapio
06.11.2026 11:30Serie A
Il centrocampista del Genoa è un uomo mercato dopo cinque presenze in Serie A. Una stagione fa giocava nelle giovanili del Modena
Il centrocampista del Genoa, Samuel Wiafe, è seguito da Juventus e Roma. Ha già conquistato l'Under 19, probabilmente andrà in Under 21 presto se dovesse continuare a sciorinare queste prestazioni. Cinque partite di campionato di fila, tre da titolare, la sensazione di avere cambiato il livello da un mese all'altro, o quasi.
La magia dei giovani
È chiaro che i margini di miglioramento non li può conoscere nessuno, ma è chiaro che intorno alla maggior età, soprattutto se messi in ambienti sfidanti, i calciatori possono avere evoluzioni impensabili. Un po' come Lulli, della Roma, che doveva andare in prestito all'Avellino. In un calcio così fisico probabilmente quei parametri sono indispensabili e, soprattutto, misurabili. Wiafe però un anno fa era al Modena, in Primavera 2. È stato pagato 2,5 milioni, quindi non è un investimento da poco, soprattutto per la Primavera. Evidentemente qualcuno ha visto qualcosa prima di altri, ma è probabile che ci siano altri giocatori che possono arrivare in Serie A in breve tempo, soprattutto per chi gioca sotto età? Oppure solo le altre nazioni possono contare su giovani forti che, invece di aspettare i 25 anni di età per esordire, vengono lanciati e valorizzati? Serve un pochino più di fiducia. Ma gli allenatori tempo non ne hanno...Altre notizie
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