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Mauro: "Juve, manca un vero numero 9. Woltemade ibrido, Kolo Muani meglio esterno"

autore
Alessandra Stefanelli
Oggi alle 09:55Serie A
autore Alessandra Stefanelli
07.11.2026 09:55Serie A
L'ex Juve analizza la crescita della squadra di Spalletti dopo la vittoria contro l'AZ Alkmaar: dubbi su Woltemade e Kolo Muani, ma anche segnali positivi.
La Juventus torna a sorridere dopo il successo contro l'AZ Alkmaar in Europa League, ma per parlare di svolta serviranno ulteriori conferme. È il pensiero espresso dall'ex bianconero Massimo Mauro, che ha analizzato il momento della squadra di Luciano Spalletti, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà del reparto offensivo. "Probabilmente se la partita contro l'AZ fosse durata 5 minuti in più la Juventus l'avrebbe pareggiata. Perché anche giovedì la squadra ha mostrato tutti i suoi limiti, che sono più caratteriali che tecnici", ha osservato l'ex calciatore. Il successo europeo rappresenta comunque un passo avanti importante: "La Juve ha questa incapacità di essere costante, che è veramente strana per una big", aggiungendo che Spalletti deve ancora lavorare per trovare maggiore equilibrio.

Dubbi su Woltemade e Kolo Muani

Uno dei temi principali riguarda Nick Woltemade, le cui caratteristiche continuano a far discutere. "È tutto tranne che una punta. È un ibrido, un giocatore che non credo sarà mai un goleador ma neanche un centrocampista", è il giudizio sul tedesco. Dubbi anche sulla collocazione di Randal Kolo Muani, protagonista contro l'AZ ma ritenuto più adatto a partire dall'esterno. "Probabilmente lì si esprime meglio, perché può correre, spaziare e anche tornare indietro a prendere il pallone", ha concluso Mauro.

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