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Lazio, tra conti in sospeso e destini incrociati: Maldini sfida Raspadori
Oggi alle 11:00In evidenza
di Niccolò Di Leo
per Lalaziosiamonoi.it

Lazio, tra conti in sospeso e destini incrociati: Maldini sfida Raspadori

Non sarà solo una sfida tra due squadre a caccia di conferme. E neanche solo un antipasto di quello che vedremo in campo nella doppia sfida per le semifinali di Coppa Italia. La partita tra Lazio e Atalanta sarà anche la sfida interna tra due nuovi acquisti di gennaio. Da una parte ci sarà Daniel Maldini. Il nuovo falso nueve di Sarri. Dall'altra ci sarà Jack Raspadori. Il super-sub di Raffaele Palladino. Due calciatori legati da un destino incrociatosi poche settimane fa. 

IL FILO TRA RASPADORI E MALDINI - Raspadori, d'altronde, è il motivo per cui Maldini oggi indossa la maglia della Lazio. Jack, prima scelta di Maurizio Sarri, non si è voluto trasferire alla Lazio quando qualche mese fa la società ha alzato la cornetta per convincerlo a vestire la maglia biancoceleste. Sarri aveva bisogno di un giocatore come le sue qualità. Gli aveva spiegato come poter fare l'attaccante sotto la sua guida, ma la preferenza di Raspadori - ormai in uscita dall'Atletico Madrid - era quella di andare altrove. All'Atalanta per esempio. Quella stessa Atalanta che aveva bisogno di un trequartista, di un calciatore che potesse dare più costanza di Daniel Maldini. Il classe 2001 ha qualità tecniche indiscusse. Palladino lo conosceva già dai tempi del Monza, ma non è mai riuscito a farlo esprimere con continuità. Questo compito toccherà a Sarri.

MALDINI SCOPRE UN NUOVO RUOLO - Seppur arduo, il tecnico toscano vorrà provarci e lo farà schierandolo in un ruolo che Maldini di fato non conosce, dove Maldini non ha mai giocato. La nuova versione di Daniel 'falso nueve' convince a sprazzi. Benino contro il Genoa, benissimo contro la Juve, impalpabile contro il Bologna in Coppa Italia. Servirà del tempo. Era impensabile di poter vedere progressi e continuità dopo dieci giorni dal suo arrivo, ma intanto un assist è in cascina e qualche sprazzo positivo lo abbiamo già visto. 

RASPADORI SUBITO IN GOL - L'impatto di Raspadori è stato diverso. Sicuramente più rumoroso. Ma non poteva essere altrimenti. Se da una parte c'è un calciatore che sta cercando ancora di esprimersi al massimo delle sue qualità, dall'altra ce n'è uno che è reduce da due campionati vinti con la maglia del Napoli, che ancor prima aveva fatto vedere ottime cose con il Sassuolo e che solo a Madrid ha faticato a imporsi. Niente di sorprendente. Era la prima esperienza estera e trovare continuità lontano da casa, in una piazza ricca di pressioni, non è facile. Arrivato a Bergamo ha impiegato poco ad ambientarsi. Ha esordito contro il Pisa poi, nelle prime due presenze da titolare, ha segnato contro il Parma e servito un assist contro la Cremonese. In quattro presenze ha già fatto la differenza, rispondendo a chi aveva perplessità sul suo ritorno. 

UN CONTO IN SOSPESO -  Jack e Daniel sono legati anche da un conto in sospeso da dover saldare. E la partita di questa sera delle 18.00 sarà la grande occasione. Maldini deve fare i conti con il suo passato: 22 presenze con l'Atalanta, solo 3 gol e 1 assist. Numeri non entusiasmanti e che hanno portato spesso critiche e scetticismo nei confronti del nuovo trequartista della Lazio. Questa sera per lui sarà l'occasione di dimostrare ai tifosi della Dea quanto realmente vale. Di far vedere che quelle qualità di cui tutti parlano non sono solo parole gettate al vento, ma una verità in cui credere e su cui costruire il suo futuro. 

Raspadori, invece, il conto in sospeso non lo ha direttamente con la Lazio. Anzi. Sarri apprezza fortemente l'ex Napoli e Atletico Madrid e lo avrebbe voluto alla Lazio a ogni costo. Scendendo sul prato dell'Olimpico lo sguardo di Raspadori andrà più in alto della panchina biancoceleste, verso la tribuna autorità dove siede Claudio Lotito. Quelle parole sul suo conto non devono aver fatto piacere al classe 2001 che certamente non si sente Maradona, ma neanche un giocatore che nella sua intera carriera ha vestito i panni della riserva. Il secondo Scudetto del Napoli, d'altronde, passa anche per i suoi gol e la sua carriera racconta di un calciatore forse altalenante, ma con qualità tali da vestire con regolarità la maglia della Nazionale italiana. Le parole di Lotito sul suo conto, d'altronde, saranno state difficili da digerire, diventando benzina in vista dell'appuntamento di questa sera.