Lazio, il mercato spaventa Gattuso: messaggio a Lotito per gennaio
Michele Cerrotta
RASSEGNA STAMPA - Sette giornate per far rinascere la Lazio. L’impresa è firmata Gennaro Gattuso, che sa però perfettamente quanto possa essere lunga e impervia la strada ancora da percorrere. L’eccellente partenza non deve distrarre, ma soprattutto non deve far pensare che tutto sommato l’opera possa completarsi anche senza qualche pedina.
Lo sa bene Gattuso: bastano sette giornate per rivalutare una rosa intera, ma bastano anche poche ore per finalizzare una o più cessioni in grado di far crollare tutto il castello. L’allenatore della Lazio è consapevole di come gennaio rappresenti un rischio. Perché il telefono di giocatori che vivono una fase di grande rendimento può squillare più spesso e con migliori lusinghe, ma soprattutto perché è facile che la società si lasci andare alla tentazione di monetizzare. Lo scorso gennaio con le cessioni di Guendouzi e Castellanos sono in tal senso l’esempio più lampante.
Come riporta l’edizione odierna del Messaggero, allora, Gattuso ha già avuto modo di chiarire la propria posizione a Fabiani e Lotito nel corso di recenti colloqui: “Non vendete nessuno a gennaio“. Più che un imperativo una supplica, quella di chi sa che basta poco per vanificare tutto il lavoro di questi mesi. L’allenatore della Lazio conosce anche il rischio di un mercato bloccato, dettaglio farebbe tornare la supplica un imperativo. Il pensiero in ogni caso è chiaro: meglio nessun innesto che qualche cessione. A Lotito il compito di ascoltare questa volta l’opinione del proprio allenatore: la prospettiva dell’Europa potrebbe aiutare, la necessità di mettere a referto plusvalenze potrebbe non lasciare scelta. Ed è proprio questo il triste limbo in cui la Lazio si trova costretta a galleggiare apparentemente senza via d’uscita.


