Lazio, Lotito: “Io voluto da Berlusconi ma ingombrante. Bisignani…” - AUDIO
Michele Cerrotta
Ancora dalla pagina Instagram di Repubblica Roma emerge un nuovo audio delle parole rilasciate da Claudio Lotito lo scorso 30 giugno 2026 davanti al pm Lorenzo Del Giudice nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sulle ipotetiche manovre per favorire il cambio di proprietà nella Lazio. Di seguito quanto si sente nell’audio: “Io do fastidio perché sono una persona un po’ libera nei modi di pensare, di agire, di fare, nel rispetto assoluto e pedissequo delle norme. E quindi divento una persona ingombrante, perché io faccio le battaglie di legalità, per la gente”.
“Ho aderito al partito di Forza Italia perché Berlusconi, col quale avevo un rapporto personalissimo di amicizia fraterna e di grande affetto, mi disse all’epoca: ‘Mi devi venire a dare una mano perché sei una persona diversa, eccetera’. E io mi sono messo a disposizione. Lei basta che va nel territorio in cui sono stato eletto: mi hanno catapultato in Molise, non sapevo neanche dove stesse il Molise, le dico la verità. Io ho fatto tremila cosa per questa regione, lo sanno tutti”.
Quindi a Lotito viene chiesto: “Lei conosce Bisignani?”. Il presidente della Lazio risponde: “Sì, ma non lo frequento”. E ancora: “Di fronte a un articolo di questo tipo lei non ha alzato il telefono, al di là della smentita ufficiale?”. Questa la risposta di Lotito: “No, le dirò di più, ho fatto peggio. Siccome il giornale ha iniziato a scrivere… io l’editore lo conosco molto bene, da bambino. Il padre faceva il portantino poi a un certo punto è stato bravo e ha costruito quello che ha costruito. Il tema qual è? È che io l’ho chiamato e gli ho detto: ‘Scusa, ho visto che hai iniziato una campagna contro di me’. ‘No io non so niente, sto a Taormina. Questo è vergognoso, adesso prendo Capezzone. Non si deve permettere, tu sei amico di famiglia…’. Ma amico di famiglia da quarant’anni, oh”.


