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PAGELLE Verona-Lazio: Gila-Romagnoli chiudono, Lazzari decisivo. Esordio Taylor
ieri alle 20:03In evidenza
di Carlo Roscito
per Lalaziosiamonoi.it
fonte Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it

PAGELLE Verona-Lazio: Gila-Romagnoli chiudono, Lazzari decisivo. Esordio Taylor

PROVEDEL 6: L’intervento più complicato è un’uscita bassa che evita la deviazione in area da pochi passi. Bernede calcia fuori rientrando sul destro, il Verona spesso non centra proprio lo specchio. Rischia tantissimo con l’uscita su Nelsson.

MARUSIC 6,5: Parte a destra e finisce a sinistra. Festeggia in campo con una vittoria il rinnovo di contratto, talmente leader che ora si incarica pure dei calci di punizione. Un segnale di quanto sia un calciatore fondamentale per questa. Un segnale di quanto poca sia la qualità in campo, se quei tentativi da fermo vengono lasciati a lui…

GILA 7: L’anticipo giusto per permettere alla Lazio di prendere alla scoperta il Verona. Di testa si fa valere, deciso nei contrasti, una buona prestazione. Sicuramente meglio rispetto alle ultime uscite.

ROMAGNOLI 7: L’unica cosa che funziona di questa Lazio sono i sincronismi difensivi. Non sbaglia un movimento, legge in anticipo le situazioni, come quando mura il tiro di Giovane seguendo il suo taglio alle spalle della linea.

PELLEGRINI 6: Una buona chiusura difensiva, esce perché Sarri prova a inserire un terzino con maggiori capacità di spinta dalla parte opposta.

Dal 55’ LAZZARI 7: Si sovrappone, mette dentro e il suo cross viene premiato dalla deviazione di Nelsson, che in scivolata beffa il proprio portiere infilandolo. Determinante sulla vittoria.

VECINO 6,5: Tanta corsa, l’unico del terzetto a centrocampo ad arrivare fino in fondo al match. Gioca bene il pallone allargato subito per Cancellieri, che poi serve sulla corsa Lazzari per la rete decisiva.

CATALDI 6: Il punto fermo di un centrocampo in costante emergenza e che lo costringe ogni volta a giocare con compagni diversi ai suoi lati. Tiene botta, esce a 20 minuti dalla fine.

Dal 69’ ROVELLA 6: Bentornato in campo dopo il lungo stop per la pubalgia, con tanto di operazione chirurgica. Non può ancora essere al meglio, comunque è un rientro importante.

TAYLOR 6,5: Subito titolare, non era nei piani il suo impiego dall’inizio. Parte con personalità, palloni giocati con velocità e precisione, costringe Bella-Kotchap all’ammonizione. Cala un po’ con il passare dei minuti, anche perché la Lazio gioca molto bassa e la lontananza dalla porta avversaria è difficile da colmare.

Dal 91’ BELAHYANE sv

ISAKSEN 5,5: L’eterno vorrei ma non posso. Ritarda la giocata, quando esce con uno spunto sgusciante, poi rovina tutto perché si intestardisce e non serve i compagni coi tempi giusti. La solita grande chance sprecata nella sua partita: taglia bene, si accentra, però spara col destro addosso a Montipò.

Dal 69’ PEDRO 6: Entra e si sistema sulla fascia. Guadagna una punizione pericolosa dal limite.

NOSLIN 5,5: Tanto movimento a inizio partita, poi il discorso è sempre lo stesso: dov’è il gol del centravanti? Un paio di tiri sballati, di testa non riesce a infilare il tap-in sul tiro di Isaksen respinto da Montipò.

Dal 55’ RATKOV 6: Nella mischia nella ripresa. Servito poco, soprattutto nel recupero doveva ricevere il pallone di ritorno da Cancellieri.

CANCELLIERI 6: Tocca parecchi palloni, si fa vedere, prova la giocata, il problema è che non inquadra mai la porta quando tenta da lontanissimo o dal limite. La cosa migliore è il passaggio sulla corsa di Lazzari. Nel finale deve dare il pallone a Ratkov, invece cestina la chance puntando il diretto marcatore.

ALL. SARRI 6,5: La Lazio la spunta di misura per una deviazione fortunata e chiudendo la propria porta per l’ennesima volta. Sgancia subito Taylor, poi Ratkov in corsa.

VERONA (3-5-2): Montipò 5,5; Valentini 6, Nelsson 5,5, Bella-Kotchap 6,5 (Nunez 6); Bradaric 6, Niasse 5,5, Gagliardini 6 (Serdar 6), Bernede 6, Frese 6; Giovane 5,5 (Mosquera 5,5), Orban 5 (Sarr 5,5). All.: Zanetti 6.