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Furia Luca Percassi in conferenza: "Un errore gravissimo ci condanna"
Oggi alle 00:36Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Furia Luca Percassi in conferenza: "Un errore gravissimo ci condanna"

L'Amministratore Delegato nerazzurro non ci sta e tuona contro le decisioni del VAR dopo l'eliminazione contro la Lazio. Il rammarico per la prestazione e il monito per il futuro

La notte amarissima vissuta dall'Atalanta non spegne l'immenso orgoglio, ma accende una profonda e giustificata rabbia ai vertici della società. Al termine della maratona estenuante che ha sancito l'immeritata eliminazione dalla Coppa Italia, Luca Percassi ha preso la parola in conferenza per difendere a spada tratta l'impegno della squadra, puntando duramente il dito contro le scellerate decisioni della sestina arbitrale che hanno inesorabilmente indirizzato le sorti del passaggio del turno in favore dei capitolini. Ecco quanto evidenziato da TMW

IL DISASTRO AL MONITOR E GLI EPISODI CHIAVE - L'analisi del dirigente nerazzurro parte inevitabilmente dall'episodio che ha spaccato in due il match, trasformando la bolgia di casa in un teatro di vibranti e incredule proteste. «Siamo incappati in una pessima direzione arbitrale. Quello che è successo in occasione del gol annullato a Ederson è un fatto molto grave», ha tuonato l'Amministratore Delegato senza usare mezzi termini. Un cortocircuito tecnologico e decisionale inaccettabile a questi livelli, acuito da un ulteriore episodio avvenuto nell'area opposta: «C'era anche un clamoroso rigore su un intervento di Mario Gila, sinceramente non abbiamo capito cosa abbiano visto i direttori di gara. L'arbitro in campo aveva convalidato l'azione, ma da parte del VAR c'è stato un gravissimo errore di valutazione. Sono ingerenze che cambiano letteralmente la storia delle partite».

UN FILM GIÀ VISTO E IL PESO DELLA TECNOLOGIA - La frustrazione non deriva solamente dal singolo episodio odierno, ma affonda le radici in un passato recente che sembra ripetersi come un disco rotto quando si incrociano i biancocelesti in questa specifica competizione. Il volto rassegnato ma combattivo della dirigenza fotografa un'amarezza sistemica. «Non è affatto la prima volta che ci capita di subire simili torti affrontando la Lazio in Coppa Italia», ha incalzato il vertice societario. «Considerando tutti i sofisticati strumenti tecnologici che oggi sono a disposizione della classe arbitrale, certi orrori non dovrebbero più esistere sul rettangolo di gioco».

L'ORGOGLIO E LA LEZIONE DA IMPARARE - Oltre all'ira per i torti subiti, c'è però lo spazio per esaltare il cuore gettato oltre l'ostacolo dai ragazzi plasmati da Raffaele Palladino. – come riportano i colleghi di Tuttomercatoweb dalla pancia dello stadio – le parole del dirigente si sono tinte di riconoscenza per l'ambiente: «Oggi ci siamo trovati di fronte a una grandissima prestazione della nostra squadra, supportata costantemente da un pubblico a dir poco straordinario». La maturità del club passa anche dalla capacità di fare autocritica e di trarre insegnamenti anche dalle serate più cupe: «Noi siamo un gruppo che impara sempre dai propri passi falsi. Da questa partita portiamo a casa la consapevolezza che diventa determinante riuscire a concludere in rete tutte le occasioni che si costruiscono. Nonostante l'amaro in bocca per aver giocato un calcio di alto livello senza raccogliere i frutti, posso garantire che noi ci rialzeremo immediatamente».

IL DOMANI SOTTO LE LUCI DI BERGAMO - Nessun tempo per piangersi addosso o per leccarsi eccessivamente le ferite. L'imperativo categorico risuona forte e chiaro nei corridoi della New Balance Arena: la rabbia va smaltita stanotte, perché il calendario non concede sconti. «Da domani dovremo ripartire, esattamente come abbiamo sempre fatto nella nostra storia, mettendoci alle spalle il grande amaro in bocca», ha concluso il dirigente tracciando la rotta.

Il verdetto del campo è crudele e definitivo, ma l'Atalanta esce da questa battaglia con la consapevolezza di essere stata fermata da fattori esterni, non dal gioco. Una rabbia che dovrà essere trasformata in carburante puro per gli imminenti assalti in campionato.

ATALANTA-LAZIO 2-3 d.c.r (p.t. 0-0; s.t. 1-1 | andata 2-2)
84' Romagnoli (L), 86' Pasalic (A)
Sequenza rigori Raspadori (A) gol, Nuno Tavares (L) parato, Scamacca (A) parato, Cataldi (L) palo, Zappacosta (A) parato, Isaksen (L) gol, Pasalic (A) parato, Taylor (L) gol, De Ketelaere (A) parato.

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