Ancora oggetto misterioso, nuova chance da titolare: Ratkov vuole conquistare Sarri e la Lazio
La Lazio ha un problema gol e deve risolverlo. Mentre un posto in Europa dista oltre dieci punti in classifica, con la bagarre tra Como, Atalanta e Juventus, Maurizio Sarri stavolta si presenta all'Olimpico Grande Torino per fronteggiare la squadra granata appena rilevata da Roberto D'Aversa e scende in campo prima della delicatissima sfida d'andata delle semifinali di Coppa Italia con l'Atalanta.
La scelta più forte dell'undici anti-Torino di oggi è Petar Ratkov, centravanti serbo classe 2003 arrivato come oggetto misterioso nel mercato di gennaio. "Non lo conosco. Le altre persone che lavorano in questo club probabilmente lo conoscono meglio di me. Ma, a dire la verità, non so cosa dire su di lui", le parole di Maurizio Sarri nel mese di gennaio, che avevano lasciato un po' perplessi nei momenti precedenti l'arrivo del giocatore a Formello. Ecco, oggi contro il Torino lo stesso tecnico biancoceleste ha deciso di rilanciarlo.
L'ultima presenza dal primo minuto risaliva alla sfida casalinga e fallimentare contro il Como, apparso piuttosto perso in campo. Quarantuno giorni dopo, tra ambientamento culturale, linguistico e calcistico, oltre a qualche scossone di troppo per la divisione tra tifoseria e presidente Lotito. Intanto Ratkov torna titolare per la seconda volta questa stagione, a caccia del primo sigillo con la maglia della Lazio. Per dimostrare a Sarri e tutto il mondo biancoceleste perché sia stato rilevato dopo l'addio doloroso di Taty Castellanos. Tra qualità e quella necessità assoluta di gol.
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