Lazio-Atalanta 0-2, le pagelle: Carnesecchi pigliatutto, Zalewski da tre punti. Maldini cresce
Ederson apre le marcature su rigore, Zalewski raddoppia con un gol bellissima nella ripresa. All'Olimpico la partita valevole per la 25^ giornata di Serie A tra Lazio e Atalanta finisce con il risultato di 2-2.
LAZIO (a cura di Pietro Celeste)
Provedel 6 - Eccezion fatta per le due volte in cui è costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco, pare inoperoso.
Marusic 5,5 - Il duo Bernasconi-Zalewski lo scombussola, come in occasione del gol di quest'ultimo dove appare fuori posizione.
Gila 6 - Recuperato per Bologna all'ultimo in settimana, si ripete oggi prima di lasciare il campo all'intervallo dopo un colpo involontario subito da Zalewski. Dal 46' Patric 6 - Non mette a repentaglio una difesa già falcidiata, porta a casa la pagnotta, non i punti.
Provstgaard 6 - Fa sentire il fisico su Krstovic nel primo tempo prendendosi sprazzi di applausi. Un duello che si ripete a correnti alterne anche nel secondo tempo.
Nuno Tavares 6 - Viene premiato con la palla sopra al terzo uomo, ma difensivamente è dalla sua corsia che nasce il cross del vantaggio ospite. Spinge di più strada facendo inserendo cross invitanti al centro, dove manca il riferimento.
Taylor 6 - Ha l'occasione più lampante dell'intero primo tempo, ma vede stamparsi la conclusione sul palo dopo il tocco lieve di Carnesecchi. Appena sanzionato, Sarri lo sostituisce. Dal 79' Cancellieri s.v.
Cataldi 5,5 - In una gara in pieno equilibrio il suo tocco di mano porta Ederson dal dischetto per il nuovo punteggio. Esce nervoso dopo il gol del raddoppio bergamasco. Dal 67' Rovella 6 - Slalomeggia al suo ingresso facendo ammonire Bernasconi.
Dele-Bashiru 5,5 - Tanti muscoli, ma poca lucidità con il pallone tra i piedi e nei movimenti senza palla alle spalle della difesa, venendo schermato.
Isaksen 6 - Da sempre l'idea di essere in partita accendendo la luce. Costringe Palladino a sostituire il già ammonito Ahanor, più volte messo sotto assedio dal danese. Dal 88' Dia s.v.
Maldini 6,5 - Il migliore nelle file laziali. Sprinta fin da subito provando a seminare il panico, si muove costantemente senza dare riferimenti e nel finale sfiora il gol dell'ex.
Noslin 6 - La sua sgasata nei primi minuti comporta un cartellino pesante a Scalvini, poi timido nell'affondare. Nella ripresa con Kossounou cala. Dal 67' Ratkov 6 - Ha voglia di dimostrare, ma la dea bendata gli volta le spalle: è il palo a negargli la prima gioia con la maglia biancoceleste.
Maurizio Sarri 6 - Partita senza grossi sussulti, viene castigato dall'episodio che la indirizza. Privo di tasselli importanti, ottiene tutto sommato buone risposte, ma perde anche Gila uscito malconcio.
ATALANTA (a cura di Niccolò Righi)
Carnesecchi 7,5 - Conferma uno stato di forma pazzesco in questo 2026 compiendo due assoluti miracoli, uno per tempo, che tengono in partita i suoi compagni. La sua sfortuna è quella di avere davanti un mostro come Donnarumma, ma per quello che fa in campo meriterebbe anche la titolarità in Nazionale.
Scalvini 5,5 - In palla nel primo tempo dove Noslin dalla sua parte sfonda più che volentieri e lo costringe all'ammonizione già dopo meno di dieci minuti. Palladino lo lascia in spogliatoio all'intervallo.
Dal 46' Kossounou 6,5 - Molto più attento del compagno di squadra, è autore di una seconda frazione di assoluta affidabilità, evitando anche il gol della bandiera di Ratkov.
Djimsiti 6 - Si perde Maldini nel primo tempo in una azione che poteva costare caro, con la Lazio che colpisce il palo. Per il resto, però, amministra senza troppi affanni e dei tre titolari dietro è il migliore.
Ahanor 5 - Appena tornato dalla squalifica, è autore di un bruttissimo inizio di partita, in cui si perde spesso e volentieri Isaksen e si fa ammonire dopo poco più di 10 minuti. Palladino capisce che non è la sua serata e lo leva dal campo al 24'.
Dal 24' Kolasinac 6 - Rischia perdendosi Marusic a pochi passi dalla porta ma fa comunque una gara sufficiente.
Zappacosta 6 - Soffre un po' la doppia fase non risultando sempre lucidissimo quando si tratta di difendere. E' bravo però a guadagnarsi il rigore da cui Ederson sblocca la partita.
Ederson 6,5 - Non segnava da aprile dello scorso anno, si sblocca con quella che non sembrava la specialità della casa: un rigore che il brasiliano trasforma con freddezza spiazzando Provedel.
Dal 83' Bellanova sv
De Roon 6 - Nel primo tempo gioca più come difensore aggiunto che come centrocampista vero e proprio, dettando con sapienza i tempi di gioco di tutta la sua squadra.
Bernasconi 6,5 - Gioca con una tranquillità e un ordine che sono rari per un ragazzo di 22 anni. Si dimostra l'ennesima perla scovata a Zingonia.
Samardzic 5 - Era chiamato a sostituire l'infortunato De Ketelaere ma fallisce completamente il suo compito. Nel primo tempo non lo si vede mai se non per una goffa azione in cui si intreccia con la palla facendola terminare sul fondo.
Dal 46' Raspadori 6 - Prova a dare un po' di brio ad un attacco che nel primo tempo era piuttosto scarico. Si guadagna un'importante ammonizione su Taylor ma è costretto a lasciare i suoi in inferiorità numerica negli ultimi minuti di gioco per un problema muscolare.
Zalewski 7 - Nel primo tempo è più compassato rispetto alle ultime partite ma sul più bello tira fuori dalla faretra una freccia che stampa con precisione chirurgica nel bersaglio. Giocatore rinato grazie a Palladino.
Dal 70' Sulemana 6 - Entra a risultato acquisito mettendo il risultato in cassaforte con la sua velocità e la sua freschezza.
Krstovic 5,5 - Meno coinvolto nella manovra di altre volte, sfiora il gol nel primo tempo ma nella ripresa non lo si vede quasi mai.
Raffaele Palladino 7 - Nel 2026 è imbattibile. Ottavo risultato utile consecutivo, ottava vittoria nelle ultime undici. Numeri spaventosi per il tecnico della Dea, che si regala anche la prima vittoria contro Sarri e prosegue la sua rimonta superando anche il Como.
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