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Lazio, Sarri: "Una partita non cambia una stagione. Tanti acciaccati, difficile scegliere l'undici"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:23Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Lazio, Sarri: "Una partita non cambia una stagione. Tanti acciaccati, difficile scegliere l'undici"

Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!
12.45 - La Lazio domani sera a Bergamo insegue una finale di Coppa Italia che manca da sette anni. Dopo il 2-2 dell'andata, Zaccagni e compagni hanno ottenuto tredici punti nelle sei partite giocate in campionato e sono reduci dalla bella vittoria di sabato al Maradona. Tra pochi minuti il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri interverrà in conferenza stampa dagli studi televisivi del centro sportivo di Formello. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB. 13.05 - È iniziata la conferenza stampa di Maurizio Sarri. Si parla di una partita che può salvare una stagione. Condivide questa definizione? "È una definizione giornalistica, non esiste una partita che vale una stagione perché una stagione viene valutata su tutte le partite. Poi c'è la definizione della singola partita, che sarà importante". La partita di Napoli sarà decisiva per le scelte di domani? "Saranno decisive le indicazioni degli allenamenti, ci sono da fare tantissime valutazioni perché abbiamo 4-5 giocatori che sono quasi guariti clinicamente, ma dalla guarigione clinica alla buona condizione fisica ci passano 20-25 giorni. Ci sono tanti giocatori che possono garantirci solo un certo minutaggio, sarà fondamentale in una partita dove non sappiamo anche la durata". Il piano partita potrà essere simile a quello di sabato? "A me una singola partita non farà cambiare il giudizio sulla stagione. Loro hanno caratteristiche simile al Napoli, delle similitudini ci sono poi però le caratteristiche individuali sono diverse". La scelta del centravanti dipenderà dalle condizioni fisiche dei giocatori? "Noslin è uscito leggermente acciaccato, vediamo se riusciamo a migliorare la sua condizione in vista di domani". L'arma per domani può essere l'aspetto mentale per sopperire a una carenza di qualità? "Le motivazioni sono una spinta importante, ma non può essere l'unica arma. Evidentemente per questo gruppo fare una partita in ripartenza è più congeniale e può spiegare certi risultati. Perdere del tutto le motivazioni quest'anno era probabile, ma non l'abbiamo fatto". Lasciò due anni fa la Lazio in semifinale di Coppa Italia, per lei è uno stimolo in più la partita di domani? Come sta Basic? "Basic rientra nel discorso fatto prima, ha fatto molta fatica a Firenze mentre a Napoli ha fatto molto meglio. La semifinale la faccio molto volentieri, ma ho perso due finali ai rigori e mi piacerebbe fare anche questa". Come stanno fisicamente Maldini, Dia e Noslin? "Maldini vedi sopra, la risposta è la stessa. È guarito clinicamente, per lui è più difficile perché ha una tendinopatia cronica e ha momenti positivi e altri in cui l'infiammazione è invalidante. Parliamo di un ragazzo che ha fatto un allenamento in venti giorni, non so quanto può giocare, ma domani può giocare. Noslin ha subito qualche colpo, se avessimo giocato dopo sette giorni non ci sarebbero stati problemi. Dia sta abbastanza bene, quando si parla di ragazzi che sei sicuro che non hanno 90 minuti l'ideale sarebbe farli partire perché così non rischi di sprecare slot. Mi devo però fermare a 3-4, altrimenti finisco gli slot dei cambi al primo tempo. Buttare giù la formazione in queste condizioni è difficile". La Lazio è reduce da un buon periodo. Quanto è stata importante la vittoria di Napoli ottenuta in questo modo? "Le vittorie sono sempre importanti. Questa squadra è stata 12-13 mesi senza fare due vittorie consecutive, significa che questa inerzia positiva che ti possono innescare queste vittorie non l'ha avuta. Ora stiamo facendo risultati con più continuità, ma la mancanza di continuità è sempre stato un nostro difetto che stiamo combattendo. Vogliamo sfruttare queste inerzie positive che avevamo prima della sosta, abbiamo fatto fatica a rientrare dopo la sosta e stiamo lavorando su questo difetto". Quanto è stato importante ritrovare i tifosi? "Stamane è stata una bella mattinata, impegnativa perché capisci che preparare una partita di questo tipo richiederebbe anche una tranquillità maggiore. A noi però fa piacere, una mattinata piena di famiglie e bambini, quando i bambini si avvicinano a un campo è sempre qualcosa di importante. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio, per noi sono stati mesi difficili". Come stanno Marusic e Rovella? "Marusic ha fatto una buona parte dell'allenamento con la squadra, abbiamo l'allenamento di domani mattina in cui andremo nuovamente a sollecitarlo e poi vedremo. È fermo da un paio di settimane, oggi è il primo allenamento che ha fatto in parte con noi. Già averne fuori 4-5 non posso rischiarli tutti. Rovella sembra abbia avuto il via libera dai medici per cominciare ad avere qualche impatto sulla spalla operata, farà ancora una settimana a parte e poi rientrerà in gruppo". La finale di Coppa Italia rappresenta il massimo obiettivo raggiungibile o questo gruppo può fare ancora di più? "Questo gruppo quest’anno ha avuto 52 infortuni, non so quanti punti ci abbia tolto tutto questo. Questo gruppo è evidente che in alcune gare ha subiti degli episodi arbitrali negativi. Questo gruppo ha giocato in casa senza pubblico e non so tutte queste cose quanti punti ci hanno tolto. Sicuramente questo gruppo può fare qualcosa in più, poi se si parla di raggiungere obiettivi ancora più importanti è chiaro che vada alzato il livello della qualità". Avete sofferto tanto i cross sul secondo palo contro i quinti. Cercherete un palleggio ancora più forte per evitare questa loro qualità? "L'Atalanta è diventata famosa in Europa per i gol su quinto-quinto, non lo ha fatto solo contro di noi. Credo che siamo migliorati molto in palleggio, se leggi i commenti a Napoli abbiamo vinto in contropiede. Se vedi però il primo gol nasce da due minuti di possesso palla, mentre il secondo nasce da una costruzione da dietro col portiere. Oggi tutti i commentatori ti dicono che non si può costruire dal basso perché se sbagli una volta subisci gol, ma se poi segni ti parlano di gol in contropiede. È come la difesa a zona sui calci piazzati, ti dicono che non si può fare ma poi le squadre che subiscono più gol su calcio piazzato marcano a uomo. Non saremo mai una squadra dal fine palleggio, ma stiamo crescendo molto". Chi sta meglio in questo momento tra Cancellieri e Isaksen? "Sono entrambi giocatori che hanno diversi pregi e alcuni difetti. La scelta su di loro è stata sempre fatta sul momento, a inizio stagione stava meglio Cancellieri, poi è cresciuto Isaksen. Adesso sembra stare bene Cancellieri, Isaksen non è che non sta bene ma ha accusato negativamente l'eliminazione dal mondiale, ora sembra stare meglio". 13.23 - È terminata la conferenza stampa di Maurizio Sarri.