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Ranieri-Roma, è addio: ora il lieto fine in Nazionale. Il pensiero di Gianluca Di MarzioTUTTO mercato WEB
ieri alle 10:25Podcast TMW
di Lorenzo Di Benedetto

Ranieri-Roma, è addio: ora il lieto fine in Nazionale. Il pensiero di Gianluca Di Marzio

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"Finita la storia d'amore, come tutte le storie d'amore possono finire, tra Claudio Ranieri e la Roma. Sinceramente quando Claudio ha iniziato questo ruolo di consigliere, di senior advisor della proprietà mai avrei pensato che questo suo coinvolgimento, anche se parziale o comunque non di campo, con la Roma, potesse durare così poco, quindi nemmeno una stagione. Anche perché la scelta di Gasperini è stata comunque una scelta di Claudio Ranieri. È vero che aveva contattato altri allenatori, è vero che Fabregas era sicuramente uno di quelli, se non il primo, che intrigava di più Claudio Ranieri, però alla fine che fosse secondo, terzo, quarto, non so la classifica, ma Claudio Ranieri aveva comunque dato il suo input, il suo ok, per la scelta di Gian Piero Gasperini che quindi era un allenatore assolutamente gradito a Claudio Ranieri, non imposto da nessuno, tant'è che Gasperini stesso nel momento in cui Ranieri lo chiamò e poi arrivò una telefonata non particolarmente brillante della Juventus, Gasperini chiamò Ranieri per dire vengo da te, vengo a Roma perché mi sento voluto e perché qui posso iniziare un ciclo". Inizia così la riflessione odierna di Gianluca Di Marzio all'interno di "Caffè Di Marzio" - il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com. "I rapporti tra Ranieri e Gasperini non sono mai veramente decollati, ma più che altro perché il rapporto tra Gasperini e Massara è sempre stato un rapporto ai limiti. Al di là delle scelte tecniche, degli acquisti che la Roma non ha potuto garantire in determinati tempi all'allenatore, sono stati proprio i modi, gli atteggiamenti che non sono piaciuti a Claudio Ranieri. Qui si è rotto proprio il rapporto tra i due - prosegue Di Marzio - e a quel punto la proprietà ha dovuto scegliere, come si è detto in questi giorni, in queste ore. Io non credo che i Friedkin abbiano detto che Claudio Ranieri fosse fuori, io credo che sia stato più Claudio Ranieri a dire: se volete io ci sono, se non volete ci separiamo e me ne vado, io in queste condizioni non voglio e non posso più lavorare". "Adesso per Ranieri - conclude Di Marzio - forse è arrivato il momento di dire sì alla chiamata della Nazionale, se e quando arriverà e vedremo con quale ruolo. Me lo auguro, mi auguro davvero che la carriera calcistica di Ranieri non finisca così, con un addio anche traumatico con la Roma, ma finisca con una chiamata alle armi azzurre, una chiamata che può essere da figura di calcio, da responsabile, da vecchio saggio, da uomo che può dare dei consigli al nuovo presidente della FIGC, in modo che la saggezza, la grande capacità di Claudio Ranieri dimostrata in tutti questi anni di calcio possa avere un lieto fine, e un lieto fine meno giallorosso e più azzurro". Ascolta la puntata integrale di "Caffè Di Marzio", il podcast a cura di Gianluca Di Marzio!