Non bastano Pedro e Atta a Lazio e Udinese: pari-spettacolo. Sarri risponde alle voci sul Napoli
Sei gol, ribaltoni e un finale da brividi: Lazio e Udinese si dividono la posta con un 3-3 che lascia emozioni e qualche rimpianto. All’Olimpico succede di tutto, in una gara spaccata in due: meglio i friulani nella prima frazione, reazione biancoceleste nella ripresa e poi un recupero completamente fuori controllo.
L’avvio è tutto di marca Udinese: aggressività e qualità portano al vantaggio firmato da Ehizibue, con i bianconeri che sfiorano anche il raddoppio. La Lazio appare in difficoltà, ma cambia marcia dopo l’intervallo. Il pari arriva con una prodezza di Pellegrini, poi cresce la pressione: Isaksen colpisce la traversa e Pedro, ancora decisivo da subentrato, firma il sorpasso con il suo classico tiro a giro. Lo spagnolo conferma il suo impatto dalla panchina: dal 2020/21 nessuno ha segnato più gol da subentrato in Serie A, raggiungendo quota 17 al pari di Lautaro Martínez.
La gara però non è finita: Atta riporta l’Udinese sul 2-2, poi nel recupero segna ancora per il clamoroso 2-3. Sembra fatta, ma al 96’ Maldini, dopo un palo di Romagnoli su cross di Isaksen, firma il definitivo 3-3.
Nel post partita, Maurizio Sarri analizza così la gara: “Abbiamo avuto un approccio da squadra stanca mentalmente, poi abbiamo fatto un grande secondo tempo. Ce la siamo incasinata, ma c’è stata reazione”. Sulle voci di mercato legate al Napoli, il tecnico taglia corto: “È fantacalcio”.
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