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Sassuolo, il 2-6 con la Lazio è una sveglia. La squadra di Aquilani è indifesa, urge sterzata!

autore
Antonio Parrotto
Oggi alle 06:45Serie A
autore Antonio Parrotto
28.10.2026 06:45Serie A
Il Sassuolo ha collezionato un solo punto nelle ultime 5 giornate. La formazione di Alberto Aquilani in crisi dopo l'1-6 con la Lazio
www.imagephotoagency.it
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Il 2-6 del Mapei Stadium tra Sassuolo e Lazio lascia una ferita larga, perché arriva dopo altre due sconfitte e perché conferma una fragilità che ormai non può più essere nascosta dietro la qualità del gioco. Aquilani ha ragione quando dice che una squadra che deve salvarsi deve "stare aggrappata" alle partite. Contro la Lazio, invece, il Sassuolo si è staccato troppo presto. Il rosso a Thorstvedt ha complicato tutto, ma prima dell'espulsione i neroverdi avevano già concesso troppo: tre gol nei primi sedici minuti, errori di lettura, poca protezione e una sensazione costante di vulnerabilità.

La fase difensiva non va

Eppure qualcosa davanti funziona. Il Sassuolo segna, crea, prova a costruire. Ma ogni buona giocata rischia di essere cancellata dall'errore successivo. È questo il vero cortocircuito. La Serie A, però, non premia soltanto chi propone. Premia soprattutto chi sa sopravvivere ai momenti sporchi, chi riconosce il pericolo e chi accetta di abbassarsi quando serve. Il Sassuolo oggi ha incassato 22 gol ed è la peggior difesa del campionato, questa parte del gioco la interpreta male. C'è anche un altro aspetto che pesa: la squadra sembra perdere sicurezza alla prima difficoltà. Non tanto perché manchi il talento, quanto perché nei momenti in cui la partita chiede freddezza, compattezza e mestiere, il Sassuolo tende a disunirsi. Non è questione di uomini o moduli, ma di atteggiamento.

Serve reagire

I numeri, stavolta, fanno poco per addolcire il quadro. Un punto nelle ultime cinque giornate, quattro sconfitte e un pareggio. Tre ko consecutivi contro Frosinone, Como e Lazio, con 12 gol subiti. Il totale stagionale è arrivato a 22 reti incassate in nove partite, a fronte delle 14 segnate. Il 2-6 non deve trasformarsi in una condanna, ma nemmeno essere derubricato a incidente. È una sveglia. Forte. E a questo punto non basta più dire che la squadra ha idee: deve dimostrare di avere anche nervi, equilibrio e fame perché le altre corrono, basta poco per essere risucchiati nel vortice. Lunedì prossimo ci sarà una sfida da dentro o fuori con la Fiorentina e i neroverdi non dovranno più sbagliare nulla.

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