Massimo Orlando: "Juve, le colpe sono di tutti. Oggi è una squadra normale"
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Daniele Petroselli
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30.10.2026 16:40Altre Notizie
Federico De Luca
L'ex calciatore Massimo Orlando è intervenuto ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà. Ed ha parlato di Juve-Napoli: "Spalletti? Per la bravura dell'allenatore dico di andare avanti, ma non è così. Se la squadra va a Genova ma entra in quel modo, con quell'approccio lì, è colpa dei giocatori ma evidentemente anche Spalletti non riesce a trasmettere qualcosa ai calciatori. Sono perché Spalletti rimanga. La Juve dovrebbe programare ma non se lo può permettere. Non può dire ai tifosi di non essere competitivo per lo Scudetto per 1-2 anni, non se lo può permettere. la Juve sta comprando a caso, giocatori che non hanno un ruolo ben preciso. Capisco Spalletti, ha un nome anche da difendere e protrebbe essere anche lui che a un certo punto molla. Questa è una squadra che al completo può giocarsi il terzo-quarto posto, quando mancano tutti questi giocatori è una squadra normale. Un gran pezzo della rosa non è da Juve".
Dove vede difficoltà per Roma e Lazio?
"Quando c'è entusiasmo e ti gira tutto bene, l'ambiente ha l'umore alto, difficile credo possano lasciarsi scappare un'occasione del genere".
Milan-Inter, quale la mossa che può decidere il derby?
"Me lo immagino con un'Inter nettamente superiore, che arriva da prestazioni che non sono piaciute, ha rischiato con Fiorentina e Venezia, quindi mi aspetto la miglior versione dell'Inter. Dall'altra parte il Milan non ti dà certezze. Fa una buona partita, poi altre in confusione. Pulisic può creare problemi ma vedo l'Inter favorita. Il Milan ha speso 130 mln per prendere 2 giocatori e non ha pensato a rinforzare la rosa. Estupinan, Hutchinson, sono giocatori da Milan?".
Prenderebbe Icardi per la Juve ora?
"E' l'attaccante vero che la Juve non ha. Ma questi anni con tutte queste polemiche...lui ha detto che vorrebbe tornare all'Inter, ma si è creato attorno a sè qualcosa che rende antipatico portarselo in squadra".
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