Inter, Chivu: "Campioni d'inverno? Non conta nulla, sarà una battaglia fino alla fine"
Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, ha parlato così ai microfoni di DAZN al termine della gara contro il Lecce, recupero della 16esima giornata di Serie A, deciso da un gol di Pio Esposito: "Era un bambino piccolo e siamo cresciuti insieme. Lo conosco bene, la sua famiglia e la sua ambizione: è stato il mio capitano sotto età nella Primavera dell'Inter, sono felice per lui e per tutta la squadra perché oggi è stata veramente una partita complicata".
Vitoria che rafforza le vostre ambizioni?
"Me l'aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita come quella di domenica sera e non riesci a raggiungere le tue ambizioni la mancanza di energie si vede. L'ho vissuto anche da calciatore, mi prendo l'atteggiamento della squadra che nonostante le difficoltà nel fare certe giocate ci ha creduto fino in fondo e ha lasciato l'anima e il cuore dentro al campo per portarla a casa. Sono quelle partite che è più probabile perdere che vincere, invece hanno fatto di tutto per vincerla e sono contento per loro".
Si è pentito del giorno di riposo concesso?
"Magari abbiamo vinto per il giorno di riposo, è tutto relativo. Non devo giustificare le mie scelte, io alleno per quello che vedo negli occhi dei ragazzi. Posso prendere decisioni strane perché il calcio italiano non è abituato, sono scelte che possono pagare o no ma a me non interessa. Ho un gruppo di ragazzi di cui mi fido, non è che se va in ritiro vinci le partite. Se fosse stato così avrei vinto il campionato tutti gli anni. Non sono un allenatore che deve allenare la sua coscienza, sono contento di come la squadra si allena tutti i giorni nonostante le difficoltà".
Il titolo di campione d'invero quanto conta?
"Mi è capitato durante la carriera di vincere questo semi-titolo, ma non conta niente, quello che conta è arrivare a maggio in testa. Sarà un campionato punto a punto, una battaglia fino alla fine".
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